Negozianti contenti a metà «Saldi troppo in anticipo»

10 Gennaio 2018

Il bilancio del primo week-end: bene abbigliamento e calzature, male il resto

PESCARA. Bene l’abbigliamento, ma il resto del commercio ha faticato. È l’esito del primo week-end di saldi invernali (foto Giampiero Lattanzio) in città secondo la Confcommercio Pescara, che ha effettuato un sondaggio fra alcuni operatori commerciali per conoscere come sono andate le vendite.
La situazione è ovviamente diversa da un negozio all’altro. L’associazione dei commercianti registra un discreto avvio dei saldi nei negozi che trattano abbigliamento e calzature, ma una partenza deludente negli altri settori. Tutti i negozianti confidano nelle prossime settimane dei saldi e quindi il giudizio resta sospeso.
Gli operatori, in linea con quanto sempre sostenuto da Confcommercio e Federmoda, lamentano che la data di inizio dei saldi è troppo anticipata perché troppo vicina alle festività e che andrebbe posticipata almeno a fine gennaio.
«Abbiamo già espresso la nostra contrarietà alla chiusura al traffico delle auto per le cosiddette domeniche ecologiche che non risolvono i problemi dello smog, laddove esista», recita la nota diffusa da Confcommercio, «mentre sono sicuramente dannosi per il commercio, in particolare per quelle attività come gastronomie pasticcerie e pasta all’uovo che fanno il massimo degli incassi alla domenica. Sembra proprio che i nostri amministratori vogliano mandare tutti ai centri commerciali».
Sul tema saldi, il primo a intervenire è Sergio Mazzaferro (Casa del Corredo, piazza Garibaldi): «Nessun boom in questo primo week end d’inizio saldi. Vendite normali, le persone sono interessate, ma nessuna corsa agli acquisti. Ovviamente nel mio caso specifico, bisogna aspettare, perché all’inizio dei saldi sono soprattutto abbigliamento e calzature che hanno una maggiore richiesta. Speriamo nel prosieguo delle vendite, anche se sappiamo bene che i problemi del commercio non si risolvono con le vendite a prezzi scontati».
Tina Di Lorenzo (L’équipe, corso Vittorio Emanuele) sottolinea: «Dopo un Natale dove abbiamo lavorato poco si era ipotizzato che stavano tutti aspettando l’inizio dei saldi per fare gli acquisti. Invece, nel primo week end abbiamo lavorato di più rispetto ai giorni normali, però ci aspettavamo di fare qualcosa di più. I saldi per noi ancora partono e speriamo nelle prossime settimane. Ovviamente continuo a ribadire che la data dei saldi invernali è troppo anticipata, troppo a ridosso delle feste natalizie».
Valentina Gerardi (Vuerre, piazza della Rinascita) mantiene l’ottimismo: «I saldi sono partiti abbastanza bene, si è lavorato come ci si attendeva. Speriamo di continuare così e che il trend iniziale si confermi nel prosieguo delle vendite a saldo».
Sergio Campi (Clinika, corso Umberto) è partito bene: «Il primo week end dei saldi è andato bene. C’era molta gente, molto movimento in città e molto interesse. Credo di aver registrato qualche percentuale in più nelle vendite in questo primo week end, rispetto all’inizio dei saldi dell’anno scorso. Speriamo nel prosieguo dei saldi che risultano un momento importante per le nostre attività».
Daniela Capecchi (Capecchi città di Firenze in via Firenze) traccia un quadro fosco: «Non ho mai assistito a delle vendite prima di Natale così negative, e ovviamente speravo nell’inizio dei saldi. Invece, questo primo week end dei saldi è iniziato molto in sordina. Nessuna corsa agli acquisti. Il ponte dell’Epifania è stato lungo, sì c’era gente in città ma molte persone hanno approfittato per partire e quindi speriamo nei prossimi giorni per avere ancora tante persone in città per gli acquisti. Ovviamente il mio settore è molto particolare, i primi giorni dei saldi ci sono altri prodotti che tirano di più, come calzature, abbigliamento e accessori, speriamo nella prossima settimana e nel prosieguo dei saldi. Noi commercianti siamo sempre fiduciosi: è nel nostro Dna».
Sulla stessa linea Riccardo Savella (Desigual viale Regina Margherita, Max & Co via Fabrizi, Rag via Roma): «Partenza fiacca per questi inizio di vendite a saldo. Registro lo stesso andamento dell’anno scorso. Venerdì come primo giorno poco flusso di persone, e gli altri giorni c’era la concomitanza con altri eventi importanti come la befana che sicuramente distoglie dagli acquisti. Credo che questa partenza così anticipata e questa data dei saldi troppo a ridosso delle feste di Natale non sia un bene per il commercio».
Ugo Zamparelli della Pelletteria Uza (viale Marconi e corso Vittorio Emanuele): «Nessuna corsa agli acquisti. Io di concetto non punto sui saldi, sappiamo che non sono i saldi a poter risollevare le sorti del commercio, ma solo il lavoro serio e costante può risolvere i problemi del comparto. Nonostante tutto si è lavorato, la gente è stata più propensa a spendere».
Conclude Ottavio Battista (Negozio Glam, via Roma): «Partenza lenta per questo inizio saldi. Venerdì benino ma niente di eclatante, mentre sabato e domenica si è lavorato poco, speriamo nel prosieguo delle vendite». (e.r.)
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