Nei guai i medici no vax

4 Dicembre 2021

C’è anche una pediatra: senza Green pass curava i bimbi di Città Sant’Angelo

PESCARA. Anche una pediatra di Città Sant’Angelo che, secondo i carabinieri del Nas di Pescara, lavorava nel suo ambulatorio senza Green pass, è tra gli operatori sanitari segnalati o multati in regione nell’ambito dei controlli sul rispetto dell’obbligo vaccinale per chi opera negli ambulatori e negli ospedali. La battuta di caccia ha portato il Nas a compiere verifiche in tutto l’Abruzzo. Sono 35 gli operatori che, sempre secondo gli inquirenti, sono risultati al lavoro senza essere vaccinati contro il Covid nonostante l’obbligo e non ancora sospesi dalle autorità sanitarie. Sei i medici di famiglia o pediatri segnalati tra Pescara, Città Sant’Angelo, Francavilla al Mare e Silvi.
Una buona parte dei 35 operatori sanitari lavora nell’Aquilano, come le sette figure, tra cui un dirigente veterinario, tre infermieri e tre operatori socio-assistenziali che il Nas hanno trovato senza vaccino in un controllo in due presidi sanitari di Avezzano. In totale sono state invece 50 le persone controllate negli ultimi giorni di verifiche, di cui 15 ancora oggetto di accertamenti.
I controlli del Nas di Pescara guidati dal comandante Domenico Candelli fanno parte di una più grande e complessa campagna nazionale di verifiche sul rispetto dell’obbligo vaccinale tra i componenti del personale sanitario, avviata dal nucleo dei carabinieri d’intesa con il ministero della Salute.
In particolare, la caccia è finalizzata a individuare i professionisti, sia in ambito pubblico che in regime di attività libero professionale presso studi e ambulatori privati, che continuano ad esercitare l’attività, sebbene privi di vaccinazione anti-Covid.
Finora, secondo gli inquirenti, nel corso di controlli presso 1.609 strutture e centri sanitari pubblici e privati in tutta Italia sono state verificate circa 4.900 posizioni di medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altre figure, accertando 281 situazioni irregolari dovute all’esercizio della professione in assenza della vaccinazione. Tra i professionisti controllati è emerso che 126 di loro eseguivano prestazioni seppur già destinatari del provvedimento di sospensione dall’Ordine professionale emesso dall’Autorità sanitaria, continuando a svolgere la libera professione presso gli studi medici di proprietà o presso ambulatori, come pure all’interno di reparti in ospedali pubblici e cliniche private, in ragione del loro incarico di medico o infermiere. Questi sono stati denunciati per l’ipotesi di reato di “esercizio abusivo della professione sanitaria”.
In tale ambito, sono stati individuati anche 8 medici di famiglia, tra medici e pediatri di medicina generale operanti in alcune Regioni (Abruzzo, Sardegna, Campania e Lazio), risultati non essersi mai sottoposti a vaccinazione.
Il servizio di controllo ha determinato anche l’avvio di accertamenti nei confronti di aziende Sanitarie di alcune Regioni (Calabria, Sicilia, Molise, Bolzano-Alto Adige) per possibili condotte omissive e di inerzia nella regolare predisposizione dei provvedimenti amministrativi e disciplinari nei confronti del personale risultato non vaccinato.(l.t.)