Nei negozi ritorna l’ottimismo e si parla di leggera ripresa

Le vendite del periodo natalizio fanno tornare la fiducia ma occorre consolidare una tendenza che è ancora debole
PESCARA. Aria di ripresa per il commercio. Confesercenti e Confartigianato, segnalano «ottimismo crescente» tra gli esercenti che escono dalle vendite natalizie rasserenati rispetto allo scorso anno, pronti ad affrontare la sfida dei saldi, che in Abruzzo partono il 5 gennaio per concludersi il 5 marzo.
Nei centri commerciali, boom di vendite si segnalano per alimentari, gioiellerie, profumerie e agenzie di viaggio. Massimiliano Pisani, presidente di Confartigianato Pescara (500 associati, 2.500 in provincia), parla di «ripresa delle vendite del 5-8 per cento» e anticipa la strategia per il prossimo anno: «Una carta sconti unica, gratuita per la clientela, da utilizzare in almeno 150 negozi associati», tra cui oreficerie, gelaterie, gioiellerie, sartorie. E se «dagli ipermercati arriva la “mazzata” sugli artigiani», le strisce blu «hanno ridato potere alla vendita» conferma il titolare di Birreria del Corso e Sapori italiani, il cui marchio sta per essere esportato a Francoforte. «Gli stalli a pagamento», chiarisce Pisani, «ci aiutano perché favoriscono un ricambio di auto che, con i parcheggi liberi, rimarrebbero in sosta per mesi. Quasi tutti i nostri associati rimborsano la sosta ai clienti, ma stiamo portando avanti una battaglia per abbassare le tariffe da 2,50 a un euro. Anche se sarebbe bene prendere esempio da Modena dove il parcheggio costa solo 55 centesimi». Pisani sostiene che «gli eventi natalizi promossi dal Comune hanno portato buoni frutti» ma è «necessario rivedere la legge regionale sul commercio ferma al 1974».
Il presidente di Confartigianato sollecita poi «le banche ad allentare i cordoni nei confronti degli artigiani che non possono permettersi di spendere 3-400 euro per acquistare nuovi macchinari, insegne e vetrine per far ripartire le attività».
Gianni Taucci, direttore di Confesercenti (1.300 soci tra Pescara e provincia) dice che «un segnale di ripresa c'è stato, anche se non in maniera significativa, ma è stato importante recuperare anni di negatività». L'associazione fa sapere che gli associati «sono contrari alla partenza dei saldi il 5 gennaio e chiedono di posticiparla a febbraio». Taucci, quindi, chiede alla Regione di «rivedere le leggi che regolamentano saldi e promozioni, nello specifico la numero 11 del 2008, secondo la quale le attività promozionali non possono essere svolte un mese prima dei saldi». Togliere questo blocco significherebbe «creare un nuovo movimento commerciale con partenze dei saldi a scaglioni, dal 20% a salire fino al 50-70%» Taucci annuncia inoltre che, «a fine mese, si riparte col progetto del centro commerciale naturale».
Al Centro D'Abruzzo di San Giovanni Teatino, 50 negozi più l'ipercoop, il boom natalizio si è registrato nei settori alimentari, oreficerie, profumerie, ma è andata bene anche la vendita dei viaggi nelle agenzie turistiche. A confermarlo è la direttrice Claudia Campli, la quale sottolinea che «l'aumento di affluenza deriva dall'ampliamento delle attività commerciali, con più di venti negozi aperti la scorsa primavera. Una crescita che si sta rivelando un grande successo».
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