«Nei piani per la mobilità sono ignorati i disabili»

25 Aprile 2020

Il presidente di Carrozzine determinate Ferrante chiede misure per gli autobus «Mezzi pubblici inaccessibili, difficile muoversi anche ora che c’è l’emergenza»

PESCARA. Nei piani per la mobilità, spesso vengono dimenticati i disabili. A sostenerlo è il presidente dell’associazione Carrozzine determinate Claudio Ferrante.
«Le persone con disabilità stanno seguendo con grande attenzione e preoccupazione la rivoluzione che verrà attuata dalla società Tua per gestire il servizio del trasporto urbano e interurbano in questo periodo di uscita dall’emergenza», ha affermato, «oltre alla flessibilità di orari e mezzi di trasporto, ci saremmo aspettati che il presidente dell’azienda Gianfranco Giuliante avesse affrontato anche il tema dell’accessibilità dei mezzi pubblici e avesse dato risposte sulla sicurezza e alla certezza del diritto alla mobilità alle tantissime persone con disabilità che, nonostante il coronavirus, saranno comunque costrette a muoversi con i mezzi pubblici».
«Nel periodo di emergenza», ha fatto presente Ferrante, «non è più accettabile che persone in carrozzina, a Pescara e Montesilvano, ma non solo, siano costrette ad aspettare in strada per moltissimo tempo autobus privi di barriere architettoniche per poter salire e spostarsi. Non è più possibile accettare le situazioni che derivano da pedane non funzionanti, autobus con gradini, indisponibilità degli autisti, cinture di sicurezza rotte, campanelli non funzionanti, barriere architettoniche nelle banchine e nelle prossimità di fermate, barriere sensoriali e percettive che riguardano persone cieche e sorde». «Chiediamo a Giuliante e al sottosegretario regionale con delega ai trasporti Umberto D’Annuntiis di informarci e di informare tutti i cittadini su come verranno tutelate le persone più vulnerabili e fragili della società. Ci vogliamo augurare che l’associazione Carrozzine determinate non debba ricorrere di nuovo ai tribunali».
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