Nel 2018 i 5 Stelle fecero l’exploit

25 Settembre 2022

Conquistarono ben 11 seggi su 21 mentre Fratelli d’Italia rimase a bocca asciutta

PESCARA. Stessa legge elettorale di oggi – il Rosatellum – ma lo scenario che uscì fuori dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018 sembra quasi del tutto irripetibile in occasione del voto di oggi. Innanzitutto quattro anni e mezzo fa le urne mostrarono un fatto sorprendente: un partito che correva da solo, il Movimento 5 Stelle, riuscì a superare le due grandi coalizioni, eleggendo in Abruzzo ben 11 parlamentari su 21. Il centrodestra ne ottenne invece sette, il centrosinistra tre. Inoltre, in Abruzzo non ottenne alcun seggio un partito che oggi è tra i principali protagonisti del dibattito politico e che nel frattempo ha eletto anche il presidente della Regione, ossia Fratelli d’Italia.
COSì ALLA CAMERA
Per la Camera dei Deputati votarono 786.533 abruzzesi sui 1.045.163 maggiorenni che ne avevano diritto, cioè il 75,25%.
Al primo posto si piazzò il M5S che, con il 39.85% dei consensi, ottenne quattro deputati tramite il proporzionale e altri quattro dai collegi uninominali del maggioritario. Al secondo posto arrivò il centrodestra con il 35,53% dei voti: Forza Italia ottenne il 14,44% e un seggio al proporzionale, la Lega il 13,80% ma elesse due deputati, poi Fdi con il 5,03% e Noi con l’Italia-Udc con il 2,25%, entrambi rimasti a secco. Al maggioritario FI riuscì a conquistare un altro deputato. La coalizione del centrosinistra prese invece il 17,60% dei consensi, ottenendo l’elezione di due deputati, entrambi al proporzionale e entrambi del Partito democratico grazie al suo 13,82% dei voti.
In coalizione, +Europa ottenne l’1,89%, Civica Popolare lo 0,96% e Italia Europa Insieme lo 0,91%.
La corsa a parte di Liberi e Uguali, che ottenne il 2,60%, andò a finire con nessun seggio, né al proporzionale, né al maggioritario.
COsì AL SENATO
Per il Senato votarono invece 723.303 abruzzesi dei 964.353 over 25, cioè il 75% esatto degli aventi diritto. Ordine di arrivo del tutto simile a quello della Camera.
Al Senato il M5S prese il 39,29% dei consensi e questo gli garantì l’elezione di due senatori con il proporzionale e uno con il maggioritario. La coalizione di centrodestra ottenne invece il 36,38%: il 15,86% per FI, che conquistò un seggio al proporzionale, così come la Lega con il suo 13,93%, mentre nessun senatore per FdI e Noi con l’Italia-Udc rispettivamente con il 4,75% e con l’1,84%. Noi con l’Italia-Udc conquistò però poi un seggio al maggioritario e così, almeno per il Senato, il centrodestra pareggiò i conti con il M5S.
La coalizione del centrosinistra, con il suo 17,63% dei consensi, elesse invece un solo senatore e al proporzionale: anche in questo caso fece quasi tutto da solo il Pd con il 13,97%, seguito da +Europa con l’1,66%, Civica Popolare con 1,53% e Italia Europa Insieme con lo 0,45%.
Nessun seggio per Leu con il 2,55%. (l.t)