Nel centrodestra Fratelli d’Italia punta a superare il 30 per cento

Le ambizioni di Forza Italia, la tenuta della Lega e il peso elettorale della civica “Marsilio Presidente” Su questi punti fermi si basano le scelte dei nomi inseriti nelle 6 liste: 174 aspiranti consiglieri regionali
PESCARA. Obiettivo 30 per cento. Parte da qui l’analisi delle liste che compongono lo schieramento di centrodestra a sostegno di Marco Marsilio. La chiave di lettura politica infatti si basa principalmente sulla percentuale che Fratelli d’Italia, azionista di maggioranza della coalizione, deve raggiungere per far sì che dall’Abruzzo parta un messaggio che abbia un peso nazionale, diretto sia agli alleati di governo sia al centrosinistra. Per il partito della premier Meloni, il voto degli abruzzesi deve diventare un nuovo trampolino di lancio.
È una strategia studiata a tavolino da mesi, e messo in pratica da Marsilio facendo salire sul carro di FdI esponenti politici uscenti di qualunque altra famiglia, da Forza Italia alla Lega che, di fatto, è stata cannibalizzata, fino a sconfinare sul fronte M5S, creando un sovraffollamento di aspiranti consiglieri. L’hanno chiamata bulimia politica che, come si diceva, non è avvenuta per caso, i cui effetti si ritrovano nelle liste che pubblichiamo. Ma qui si inserisce il secondo tema chiave dell’analisi riservata al centrodestra: l’obiettivo di Forza Italia che, in barba al sondaggio diffuso da FdI che la dà al 9,5%, punta alla doppia cifra del 13%, ed ha ingaggiato una sfida interna alla coalizione. Anche i forzisti infatti hanno pescato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega. È una sfida combattuta con le stesse armi che si potrà stimare sul campo, quando sarà, mettendo per esempio a confronto i voti di Paolo Gatti con quelli di Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri. In altre parole Forza Italia non ci sta a recitare un ruolo subalterno: «I primi appuntamenti elettorali organizzati dai nostri candidati stanno registrando dei veri e propri bagni di folla, con una massiccia partecipazione dei cittadini che fa presagire ottimi risultati alle urne», conferma il deputato Nazario Pagano, «Forza Italia si proietta verso la campagna elettorale con l'obiettivo di rafforzare la coalizione di centrodestra e sostenere la rielezione di Marco Marsilio alla guida della Regione».
Non sarà facile per Marsilio dimostrare a Meloni di essere stato capace di raggiungere e magari superare l’asticella prefissata del 30 per cento che, nel sondaggio ricordato poc’anzi, tocca persino il 31%. Passiamo al terzo punto rappresentato dalla capacità di tenuta della Lega che, nel 2019, arrivò al 27,3% conquistando ben 10 consiglieri regionale. Ora invece c’è da capire in che misura il partito di Salvini e, in Abruzzo, di Luigi D’Eramo, riuscirà a contenere la fase calante in gran parte determinata dai due alleati “prendi tutto”.
Infine, andando la di là dalla dialettica interna, l’analisi ci porta a dire che anche la lista Marsilio Presidente è accreditata di un peso che va oltre la consistenza di un ago della bilancia, confermato dalle parole del promotore della civica: «Abbiamo costruito una lista competitiva in tutte le province», afferma Terenzio Rucci, «ora abbiamo il compito di far conoscere agli abruzzesi il nostro progetto insieme al Presidente Marsilio». Il resto è affidato al supporto delle rimanenti anime di una squadra composta da 6 liste, quelle appena dette cui si aggiungono Noi Moderati, che può nutrire ambizioni, e l’Udc-Dc. (l.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

