Nel cortile della scuola c’è Odisseo

19 Giugno 2015

Spettacolo teatrale di fine anno con i 75 alunni delle tre quinte di via Milano

PESCARA. Attori per una sera i 75 bambini delle classi quinte A, B, e C (nelle foto) della scuola primaria Silone di via Milano protagonisti, nei giorni scorsi nel cortile della scuola, dello spettacolo di fine anno dal titolo “Odisseo”, davanti a un pubblico attento e caloroso che alla fine ha tributato ai piccoli attori una “standing ovation”.

L’allestimento scenico è stato il frutto del laboratorio che anche quest’anno il regista e attore Mario Massari, direttore artistico della Piccola bottega teatrale, ha condotto all’interno dell’Istituto comprensivo 4 guidato dalla dirigente scolastica Roberta Dalla Ragione. Il percorso, iniziato quattro anni fa, si è basato sui principi della didattica teatrale come l’uso del corpo, della voce e l’azione scenica, attraverso i quali i bambini hanno avuto modo di esplorare e sviluppare le singole capacità espressive.

Lo spettacolo è stato messo in scena anche grazie ai suggerimenti, al contributo e all’impegno delle insegnanti degli alunni, Maria Morelli, Oriana Ranieri e Gloria Castellano.

«Ho rielaborato l’Odissea in chiave più leggera cercando di dare a ogni bambino alcune battute», spiega il regista. «Non è stato facile coordinarli, ma il risultato è stato emozionante. Il teatro è la prima forma d’arte e ha dentro di sé aspetti che favoriscono la crescita dei bambini».

Luogo di rappresentazione dell’Odisseo è stato, per la prima volta, il cortile della scuola dove sono stati allestiti il palco e la scenografia, montate le quinte e le luci che hanno dato il giusto risalto alle capacità interpretative di ogni alunno.

Lo spettacolo è stato accolto con tanto entusiasmo da genitori e parenti che hanno avuto modo di vedere i bambini cimentarsi con un testo fresco e a tratti divertente. Di grande effetto anche i costumi realizzati con l’aiuto dei genitori. Alla fine, un lungo applauso ha salutato la compagnia teatrale che si appresta ora a intraprendere un altro viaggio importante, quello nella scuola media.

(cr.pe.)

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