Nel cortile due tonnellate di rame rubato

20 Giugno 2023

La polizia denuncia un 43enne, all’esterno della sua casa aveva allestito un laboratorio di stoccaggio

PESCARA. Aveva nel cortile della sua abitazione, che si trova dietro alla stazione di Pescara Porta Nuova, quasi due tonnellate di cavi di rame, gran parte dei quali rubati nelle scorse settimane nell'ex cementificio di via Raiale. Con l’accusa di ricettazione, i poliziotti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso, hanno denunciato un romeno di 43 anni.
L’operazione è scattata domenica mattina dopo segnalazioni e accertamenti. Il rame era accatastato in un punto del cortile. In tutto, gli agenti hanno trovato e sequestrato 1.800 chili, di cui l'uomo, che ha già dei precedenti, non ha saputo e voluto indicarne la provenienza. Dalle indagini è venuto fuori che la maggior parte di quei cavi erano stati prelevati, in più occasioni dallo stabilimento dismesso e portati a casa sua, diventato un luogo di stoccaggio del materiale.
Adesso gli accertamenti vanno avanti per capire a chi fosse destinato, e chi ci sia dietro. Si sta quindi cercando di ricostruirne l'intera filiera.
Nel corso dei mesi, decine sono state le denunce e gli arresti da parte di polizia e carabinieri, che sono riusciti a recuperare, il più delle volte durante normali servizi di controllo del territorio, quintali di oro rosso rubato nell’ex opificio industriale in disuso. A essere saccheggiato, soprattutto l’impianto elettrico.
L’ultima operazione risale a una decina di giorni fa. A finire nei guai, un giovane senegalese, sorpreso dagli agenti delle volanti nei pressi di via Aterno con 56 chili di rame che trasportava su una bicicletta.
L’enorme sito industriale, che nel giro di un paio di anni, stando a un progetto presentato in Comune, dovrebbe essere trasformato in un polo del turismo, da anni è diventato un tesoro da spolpare giorno dopo giorno da parte dei ladri, in alcuni casi di vere e proprie bande provenienti anche da fuori provincia.
Nel 2017 i carabinieri hanno sgominato un gruppo di romeni che dal Vastese arrivava appositamente a Pescara, in via Raiale, per rubare il rame che poi rivendeva a un ricettatore di fiducia. Per la banda, l’ex cementificio era diventata la base del proprio lavoro. Qui i romeni passavano ore a cercare i cavi, a tagliarli, a sguainarli per poi nasconderli nei dintorni della struttura, dove tornavano nei giorni successivi, così da non dare nell’occhio. Ma da allora, il saccheggio è comunque proseguito. (a.d.f.)
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