Nel recinto 4 pitbull denutriti e senz’acqua
Blitz a Rancitelli di carabinieri forestali e Asl: 45enne pescarese denunciato per abbandono di animali
PESCARA. Teneva quattro cani in un box, tra escrementi e senz’acqua, sempre che non fosse putrida. Per questo un 45enne di Pescara, B.D., è stato denunciato per abbandono di animali e si è visto sequestrare i pitbull che aveva in un terreno di via Sacco. L'operazione è stata portata a termine il 14 febbraio dal nucleo Cites del gruppo carabinieri forestali di Pescara con gli uomini del Nucleo operativo Radiomobile di Rancitelli, a seguito della segnalazione di un cittadino sui maltrattamenti a cui venivano sottoposti quei cani. E nei giorni successivi, il 19 febbraio, il sequestro è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari, Gianluca Sarandrea.
I carabinieri hanno trovato i quattro cani in un box suddiviso in tre comparti. Un box senza ripari, una struttura esposta a vento, freddo e pioggia, al cui interno c’erano numerose deiezioni e le ciotole per l’acqua erano o vuote oppure contenevano degli escrementi, per cui l’acqua era di fatto putrida.
Sul posto è arrivato anche il personale della Asl e si è deciso di affidare i pitbull al proprietario. Ma l’uomo non potrà continuare così: è stato invitato, spiegano a carabinieri, a migliorare le condizioni del box e a far passeggiare i cani per migliorarne il benessere. Al sequestro effettuato dai militari è seguita, nei giorni successivi, la convalida di Sarandrea, che ha disposto il sequestro preventivo degli animali. Il giudice ha definito “fatiscenti” le condizioni del box, tanto più che non aveva «adeguate protezioni per le intemperie né cucce per il riparo degli animali», e la situazione dei pitbull è stata ritenuta «non consona alla loro salute». Si presume, quindi, che abbiano «patito evidenti sofferenze fisiche», e anche che fossero «in pericolo di vita», specie se non fossero intervenuti tempestivamente i carabinieri. (f.bu.)
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