Nel sondaggio del Centro Moroni spicca tra i forzisti
Francavilla, continua il testa tra il sindaco Luciani e il consigliere del Pd Di Renzo Cresce l’interesse tra i nostri lettori in vista delle amministrative del 12 giugno
FRANCAVILLA. Se il centrodestra non ha ancora scelto un proprio candidato per il voto di primavera, è il sondaggio del Centro a dare le prime indicazioni. Secondo i francavillesi che stanno utilizzando le urne aperte in tre edicole cittadine, per scegliere il nome del sindaco e di due consiglieri comunali da votare nella tornata del 12 giugno, è infatti quello di Franco Moroni il nome più gettonato.
Moroni ha un numero di schede significativamente più alto rispetto al suo primo concorrente – nel caso il centrodestra decidesse di andare davvero alle primarie – che è Alessandro Mantini. Entrambi consiglieri comunali, sono nella lista dei papabili con Massimiliano Di Pillo, Nicola Giampaolo e Massimo Pasqualone. Nel centrodestra, come consigliere, viene indicato anche il nome di Bruno Galasso, mentre c'è chi auspica testualmente «uno qualsiasi della lista Fratelli d'Italia/An». Tra gli ex, l'unico nome a figurare tra le volontà dei lettori è quello di Roberto Angelucci. In merito a una prima, parziale classifica, dal momento che il sondaggio è cominciato da pochi giorni, la vetta è sempre del centrosinistra, con un duello che si gioca tutto tra il sindaco uscente, Antonio Luciani, e il consigliere del Pd all’opposizione, Stefano Di Renzo. A seguire un nome della società civile che è quello di Francesca Marinelli. Sempre nel centrosinistra, a emergere tra i nomi del sondaggio ci sono anche quelli di Pina Rosato, Antonio De Marco e Tina Di Girolamo.
Intanto, continuano le polemiche interne a Sel, con lo scontro tra la federazione provinciale – che conferma la linea del 23 gennaio scorso con l’elezione di Francesca Rasetta nel ruolo di coordinatrice («Altri circoli non esistono» tuona Silvio de Lutiis, che diffida qualsiasi persona, che non sia il coordinatore o il coordinamento eletto, a parlare e utilizzare il simbolo di Sinistra ecologia e Libertà) – e il gruppo dei 30 dissidenti, coordinato da Antonio Paolucci, che non riconosce «nessuna delle deliberazioni fatte in sede di assemblea degli iscritti, né le figure nominate al Mumi il 23 gennaio».
Resta invece aperto il sondaggio con i lettori. Per votare basta ritagliare il tagliando che trovate in questa pagina, esprimere la vostra preferenza, e imbucarlo in una delle edicole indicate oppure spedirlo alla redazione del Centro di Pescara.
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