Nell’auto 4 chili di cocaina e 43mila euro

10 Luglio 2024

La polizia stradale blocca sull’A14 un 25enne albanese incensurato che viaggiava verso nord: smascherato dal cane Ayrton

PESCARA. Partito da Cerignola con un carico nascosto in macchina di 4 chili di cocaina e 43mila euro in contanti, un 25enne albanese è stato intercettato dagli uomini della polizia stradale lungo la A14, che percorreva in direzione nord, e costretto ad uscire al casello di Pescara nord - Città Sant’Angelo per un controllo, uno dei tanti predisposti in queste giornate di esodo lungo l’autostrada.
Quando la stradale ha intimato l’alt all’auto con a bordo il 25enne, incensurato, questo ha dato subito segni di nervosismo, che hanno insospettito gli agenti.
I poliziotti hanno deciso così di approfondire il controllo con l’aiuto di “Ayrton”, il cane antidroga della squadra cinofili della questura di Pescara. Ed è stato proprio il suo fiuto a far scoprire il carico di stupefacente ben occultato all’interno dell’abitacolo, in un vano appositamente ricavato. L’albanese trasportava quattro chili di cocaina e l’ingente somma in contanti.
Droga, denaro contante e auto sono stati posti sotto sequestro. Il 25enne è stato invece arrestato e indagato per detenzione e traffico di sostanza stupefacente: per lui si sono aperte le porte del carcere San Donato, dov’è rinchiuso a disposizione dei magistrati. Sono in corso ulteriori accertamenti per cercare di risalire alla fonte di approvvigionamento del corriere fermato sulla A14 con la macchina imbottita di cocaina.
Il lavoro della Stradale e dei vari reparti della polizia per monitorare quotidianamente l’asse criminale tra Cerignola e l’Abruzzo continua a dare i suoi frutti. La macchina partita dalla cittadina pugliese con i 4 chili di cocaina era stata infatti subito segnalata alle forze dell’ordine, che nel giro di poche ore sono riuscite a intercettarla (attorno alle 13.30, la vettura era partita nemmeno due ore prima da Cerignola). il 25enne arrestato, questa volta, non era diretto in Abruzzo ma avrebbe dovuto proseguire la sua corsa verso la consegna di coca e denaro più a nord. Le indagini proveranno a dare risposte anche sulla destinazione finale del carico sequestrato.