Nell’ospedale di Popoli un reparto per i “risvegli”

2 Ottobre 2020

Appello a Mattarella e a Conte dall’associazione dedicata all’infermiera Manuela «Serve una struttura con almeno 15 posti letto per il ricovero dei malati in coma»

POPOLI. Un appello al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio per arrivare finalmente alla creazione di un reparto da almeno 15 posti letto per malati gravi cerebrolesionati nell’ospedale di Popoli. L’associazione «Il risveglio di Manuela» chiede aiuto alle istituzioni più importanti del Paese per questa battaglia che porta avanti ormai dal 2016.
«Io spero che il reparto possa aprire quanto prima», si augura la presidente Anna Verna, «ci sono dei lavori in corso per l’adeguamento dei locali e noi, dal canto nostro, nei prossimi giorni abbiamo previsto alcuni eventi di sensibilizzazione. In particolare, c’è quello che coincide con la sesta «Giornata dei risvegli dal coma»: quel giorno il presidente Sergio Mattarella parteciperà a un’iniziativa degli «Amici di Luca», un’associazione di Bologna alla quale siamo legati e con cui collaboriamo». «Nell’occasione invieremo un messaggio a Mattarella», anticipa la signora Verna, «per chiedergli di starci vicino e di non dimenticarsi di Pescara e per invitarlo a venire da noi. Lo stesso abbiamo intenzione di fare a stretto giro con il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, perché nei prossimi mesi l’Italia avrà a disposizione i fondi del Mes e pensiamo che da qui possano arrivare risorse da investire in questo progetto a Popoli».
L’associazione «Il risveglio di Manuela» è nata in seguito alla morte di Manuela Verna, infermiera spoltorese venuta a mancare nella primavera del 2016 dopo essere stata in coma. Nel ricordo di Manuela, e per stare vicino a chi si è trovato a vivere lo stesso dramma, è cominciata l’attività de coniugi Verna. «In tanti ci sono stati vicini in questi anni», ricorda la presidente dell’associazione, «dal primario di Riabilitazione e medicina fisica di Popoli Carlo D’Aurizio, all’ex prefetto Gerardina Basilicata ed è in programma un incontro con il nuovo prefetto Giancarlo Di Vincenzo, dal quale siamo certi di trovare la stessa sensibilità».
Dal 2016 i genitori di Manuela, Anna ed Ezio, portano così avanti la battaglia a sostegno delle famiglie che sono costrette a convivere con questo problema. «Purtroppo in Abruzzo non esiste ancora una struttura simile», lamenta Anna Verna, «bisogna andare a Parma o a Porto Potenza, nelle Marche, con tutto il disagio e le spese che ciò comporta. Per questo ci prefiggiamo di arrivare alla creazione di un reparto per malati gravi cerebrolesionati a Popoli, riconvertendo una parte dell’ospedale non utilizzata». «Passi in avanti ultimamente sono stati fatti», continua la presidente dell’associazione, «iniziative come quella del 7 ottobre e il successivo convegno scientifico del 16, servono a tenere alta l’attenzione sul progetto».
L’appuntamento è per mercoledì prossimo nell’istituto Nostra Signora, di Pescara, grazie alla collaborazione della presidente Laura Schiaroli. Qui, il 7 ottobre, l’associazione abruzzese ha organizzato l’incontro «Sesta giornata europea dei risvegli per la ricerca sul coma». Il programma, che si conclude con un momento conviviale, comincia dalle 10 con una breve testimonianza della signora Verna.
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