Nelle case dei sospettati trovati telefoni e orologi

23 Marzo 2022

PESCARA. Condizionatori, smartphone, orologi. Sono solo alcuni degli articoli trovati in casa degli indagati, perquisiti ieri dalla polizia postale. I 25 truffatori scovati dagli investigatori...

PESCARA. Condizionatori, smartphone, orologi. Sono solo alcuni degli articoli trovati in casa degli indagati, perquisiti ieri dalla polizia postale. I 25 truffatori scovati dagli investigatori compravano di tutto, on line, si facevano recapitare pacchi su pacchi. In parte la merce era conservata e utilizzata a casa, come gli articoli scovati dalla polizia, in parte la rivendevano. Hanno accumulato merce per due milioni di euro e lo hanno fatto per lo più nel periodo del lockdown, quando molti negozi erano chiusi e gli acquisti avvenivano prevalentemente attraverso la “rete”, da parte di tutti. È stato allora che la Polpost di Pescara ha cominciato ad indagare e non è stato semplice districare la matassa e arrivare a capo della truffa “made in Pescara”, escogitata e realizzata su questo territorio da persone che hanno una certa confidenza con le truffe, considerati i precedenti raggiri messi in atto sempre con le vendite on line, nei confronti di altri privati.
Gli indagati usavano una serie di strumenti informatici, tra pc e smartphone, e pagavano usando diverse carte di credito, tutte senza copertura sul conto corrente di riferimento. La società che faceva da intermediaria con i venditori di fatto anticipava denaro ai commercianti ma poi non riusciva a recuperare un solo euro sui conti degli acquirenti. Tutto fino a quando il caso - unico a livello nazionale - è emerso, nella sua gravità, e sono cominciati gli accertamenti. Di riscontri ne sono stati trovati eccome, ma non è finita: ora cominciano gli accertamenti sui sequestri di ieri. (f.bu.)