Nelle intercettazioni di Ciclone il progetto del maxi Considan

I retroscena dell’acquisto di 800 mila euro di quote della Linda da Buzzi, indagato di Mafia Capitale La decisione nel 2007 senza il sì del Comune: Cantagallo arrestato e Cordoma non ancora eletto
MONTESILVANO. «Fare altre tre o 4 società» e trasformare il Considan in una «holding» dell’ambiente, partendo con appalti da «30-40 mila euro» per i fossi scolo e continuando con i rifiuti. Le intercettazioni dell’inchiesta Ciclone, l’indagine della polizia che ha passato al setaccio l’amministrazione di Montesilvano nel 2006 senza però trovare colpevoli, raccontano (indirettamente) anche il sogno di Nino D’Annunzio, all’epoca presidente Ds del consorzio formato dai Comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi. Un progetto, quello di D’Annunzio (mai indagato nel Ciclone), che ha incrociato l’acquisto di 800 mila euro di quote della Linda spa, la municipalizzata di Città Sant’Angelo per la raccolta dei rifiuti: un’operazione quella dell’acquisto delle quote appartenenti nel 2007 a Salvatore Buzzi, uno dei principali protagonisti dell’inchiesta Mafia Capitale a Roma, portata a termine con il Comune di Montesilvano – proprietario del 58 per cento del Considan – senza più una guida.
Senza amministrazione. Enzo Cantagallo è stato sindaco fino al 15 novembre 2006, giorno dell’arresto; il successore Pasquale Cordoma è stato eletto, al ballottaggio, l’11 giugno 2007. È proprio tra il primo turno delle elezioni 2007 e il ballottaggio che il Considan ha comprato 800 mila euro di azioni della Linda dalla Formula Ambiente di Buzzi: la firma davanti al notaio è stata messa il 29 maggio 2007, il giorno dopo il primo turno elettorale del 27 e 28 maggio con Cordoma in vantaggio, anche se il via libera del cda riporta indietro al febbraio 2007. Sempre in un periodo in cui la città è stata senza amministrazione, guidata da un commissario prefettizio limitato all’ordinaria amministrazione: nessun organo politico ha dato il via libera all’operazione, tenuta riservata e diventata nota solo perché il Movimento 5 Stelle ha presentato, lunedì scorso, un esposto alla procura.
Acquisto e liquidazione. Dopo l’acquisto delle quote, nel 2008, l’amministrazione Cordoma ha avviato la messa in liquidazione del Considan, non ancora conclusa dopo più di 6 anni. E l’investimento appena fatto? Nel 2009 una perizia ha rivelato che il valore di quelle quote comprate due anni prima è di 133 mila euro. «Gli amministratori e i soci del Considan, utilizzando soldi pubblici e facendo ricorso all’indebitamento bancario, hanno acquistato quote societarie a un prezzo 5 volte superiore rispetto a quello di stima», recita la denuncia del deputato M5S Andrea Colletti e dei consiglieri comunali Manuel Anelli, Paola Ballarini e Gabriele Straccini.
Intercettazioni. Ma tornando indietro al 2006 si può desumere che il progetto di far crescere il Considan non ha ancora ricevuto l’avallo del centrosinistra al governo della città. Emerge da un’intercettazione ambientale in cui Cantagallo dice che «non vorrebbe» far chiudere il Considan, che «aspetta» il programma del presidente e che comunque è «prematuro parlare di ramificazioni della società, di holding, eccetera»: un futuro, quindi, ancora tutto da scrivere con il sindaco del 69,5 per cento dei voti ancora incerto sul da farsi.
Buco da 850 mila euro? Un uso disinvolto dei soldi pubblici? Questa l’ipotesi dei grillini, già bocciata da D’Annunzio. Dalle intercettazioni di Ciclone, spunta anche un’altra operazione contestata: in un’ambientale è l’allora assessore Evenio Girosante a richiedere l’attenzione di Cantagallo: «Enzo, ascoltami», dice Girosante. Girosante parla di «un dirigente che ha lavorato qui da noi e poi è andato a lavorare al Comune di Pescara... nello stesso contempo faceva il direttore del Considan... ha abbonato 850 mila euro al Comune di Pescara che aveva dato i soldi, ci doveva il Comune di Pescara al Considan». Poi, Girosante continua: «Io credo che adesso il presidente sta facendo chiarezza... presidente del Considan... come mai un dirigente se la canta e se la suona... capisci bene? Ottocentocinquantamila euro abbonati al Comune di Pescara! È chiaro che dopo il tuo caro amico D’Alfonso si crogiola perché facciamo qua facciamo là, non paga a nessuno?».
«Assunzioni pilotate». Nei rapporti della squadra mobile al pm Gennaro Varone, si disegna il Considan come un ente per dare lavoro ai protetti dei politici: nell’inchiesta sulle assunzioni pilotate all’Azienda speciale, un verbale della Mobile dice che «le anomalie sono state anche inizialmente sostenute nell’esposto di A.S. e anche in altri esposti nei quali viene sostanzialmente indicato l’utilizzo di un sistema clientelare per le assunzioni all’interno dell’ente strumentale dell’Azienda speciale, del Considan e nello stesso Comune di Montesilvano».
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