Neonati abbandonati, il dramma raccontato nel libro di Cecamore

23 Aprile 2019

PESCARA. Mamme che abbandonano i figli per strada, nei cassonetti, nelle moderne ruote degli esposti, realizzate negli ultimi tempi negli ospedali. Quanto può essere grande lo strazio di una madre e...

PESCARA. Mamme che abbandonano i figli per strada, nei cassonetti, nelle moderne ruote degli esposti, realizzate negli ultimi tempi negli ospedali. Quanto può essere grande lo strazio di una madre e quanto può risentirne il fanciullo, una volta divenuto adulto?
Sono le riflessioni dello scrittore e musicista pescarese Adriano Cecamore, che hanno ispirato l’idea dell’audiolibro “Natalino il trovatello” che uscirà nelle prossime settimane nelle librerie italiane, edito da Albatros-Il Filo.
«Si tratta», spiega Cecamore, «di un racconto educativo, rivolto a ragazzi e adolescenti, che parla di mamme che abbandonano i figli al momento della nascita. L’opera farà parte della collana fiabe e parteciperà alle fiere del libro di Roma, Torino, Londra, Barcellona e New York».
Nel cd i lettori troveranno la favola raccontata dalla voce narrante Giuseppe Pomponio. Interpreti e personaggi: Rocco Labozzetta (Natalino), Monica D’Ovidio (la nonna), Rita Lumiera (Giuseppina), Carlo Ceccomancini (il contadino). Montaggio a cura di Emilio D’Innocente e Stefano Severini, musiche di Adriano Cecamore. Ha collaborato il pittore Enzo Tauro che ha realizzato i dipinti inseriti nel libro. Cecamore è anche «vincitore di molti festival», rivela l’artista, «tra i quali il “Canarino d’oro” “La grotta d’argento” “La conchiglia d’oro”. È stato anche «bassista del trombettista Nini Rosso e “raffinatore” di voci come quella del cantante-attore Giò Di Tonno». (c.co.)