«Neonatologia Ostretricia e Nido senza infermieri»

14 Febbraio 2018

PESCARA. I sindacati Nursind e Uil-Fpl sul piede di guerra a causa della cronica carenza di personale infermieristico in tutti i reparti ospedalieri. Sotto i riflettori questa volta l'Unità operativa...

PESCARA. I sindacati Nursind e Uil-Fpl sul piede di guerra a causa della cronica carenza di personale infermieristico in tutti i reparti ospedalieri. Sotto i riflettori questa volta l'Unità operativa complessa di Neonatologia (sesto piano, presidio ospedaliero di Pescara), l'Unità operativa di Ostetricia e il nido dei neonati (quarto piano) quasi sempre sovraffollato. Antonio Argentini, della segreteria provinciale del Nursind (Sindacato delle professioni infermieristiche), segnala che «con la chiusura dei punti nascita negli ospedali di Penne-Popoli e l'aumento di cittadini immigrati», si registra a Ostetricia e nido un «incremento esponenziale della richiesta di posti letto- culle».
Argentini sostiene che «in alcuni giorni, i neonati presenti, su 21 culle a disposizione, arrivano a essere anche fino a 30-40. Il personale è composto attualmente da 13 infermieri e una puericultrice che risulta insufficiente: ci vorrebbero almeno altre 6 unità ad assicurare un’assistenza adeguata a coprire il raddoppio delle presenze. Considerata l'eccessiva affluenza, le mamme vengono dislocate in tre reparti diversi, Ostetricia, Ginecologia e sala parto, per cui la gestione dei neonati diventa difficoltosa e stressante per il personale a causa dei continui spostamenti anche su piani diversi, nel caso di Neonatologia che si trova al sesto piano. Per questa ragione abbiamo chiesto più volte il trasferimento del reparto dal sesto al quarto dove tutti i servizi relativi verrebbero riaccorpati».
Il Nursind chiede alla direzione della Asl «l'adeguamento dell'organico a 4 infermieri di turno la mattina, 3 il pomeriggio e 3 la notte(attualmente 2 notte e 2 pomeriggio)» e chiede, inoltre, che «al personale infermieristico che assiste neonati con patologie varie ricoverati in Tin (Terapia intensiva neonatale)venga riconosciuta l'indennità sub intensiva». Dal Tin riparte Francesco Marcucci, segretario provinciale Uil-Fpl, secondo cui «le attività assistenziali neonatali dovrebbero essere erogate in Tin con un rapporto di un infermiere per ogni neonato. I turni notturni prevede la presenza di soli 3 infermieri per 4 stanze di degenza. Nella sezione nido, il rapporto infermiere-neonato dovrebbe essere di 1 a 4, invece sono presenti solo 2 infermieri nei turni notturni e pomeridiani». Quindi, secondo Marcucci, «diventa improcrastinabile il ricorso a nuove assunzioni che ristabiliscano l'adeguato rapporto numerico tra personale e neonati». La Asl ha annunciato che il concorso coprirà 13 posti da infermiere da giugno. Il segretario UilFpl si sofferma anche sull'attivazione del servizio di reperibilità (definito Sten, emergenza neonatale) dell'organico infermieristico «che doveva avere carattere di provvisorietà fino al reclutamento del nuovo personale, mai assunto» e che invece «coinvolge i dipendenti attualmente in servizio sottraendo ulteriore forza lavoro». Un servizio, quello della reperibilità, che secondo Marcucci «viene utilizzato impropriamente anche per rimediare alle carenze di personale assente per malattia mettendo a rischio un eventuale trasporto in emergenza qualora il dipendente reperibile fosse impossibilitato a interrompere l'assistenza nel reparto neonatale». (c.co.)