Nessun acquirente per Vestina Gas Comune in bilico

Penne, un’altra fumata nera per la vendita del 12 per cento delle quote societarie. Poche ore per evitare il default
PENNE. La vendita a trattativa privata del 12% delle quote di Vestina Gas di proprietà del Comune di Penne non ha avuto un esito positivo. Anche il ribasso a 793 mila 576 euro non ha spinto le trenta aziende invitate a presentare offerte all'ente comunale.
Inizialmente, lo scorso settembre, l'amministrazione vestina provò a lanciare la vendita del solo 6%, salvo poi passare al 12%, per non privarsi delle quote di Vestina Gas, società partecipata anche dai Comuni di Loreto e Collecorvino, che da sempre assicura utili importanti agli enti soci. Una scelta, quella di vendere solo una piccola porzione dell'intero pacchetto azionario in possesso del Comune di Penne (il 57%), che di certo non sembra aver pagato. Il governo cittadino adesso è con l'acqua alla gola. Domani, 31 dicembre, scade infatti il termine per reperire le risorse finanziarie utili a far quadrare il bilancio e ripianare il debito di 780mila euro maturato, con sentenza esecutiva, nei confronti della famiglia Cutilli per l'esproprio dei terreni dove fu costruita la struttura sanitaria del Carmine.
Insomma, il dissesto ormai appare dietro l'angolo e per il Comune non sembrano esservi alternative praticabili. Raggiunto telefonicamente, il sindaco Rocco D'Alfonso sottolinea che la sua maggioranza farà di tutto in queste ore per evitare il default. «Anche questa seconda trattativa è andata a vuoto. Adesso» spiega D'Alfonso «l’idea è quella di prorogare i termini di questa seconda procedura privata in modo da arrivare alla cessione delle quote utili. Se anche questa strada non dovesse andar bene, valuteremo seriamente la vendita di tutto il pacchetto azionario in nostro possesso di Vestina Gas. Credo ci sia ancora del margine, non penso che il revisore comunicherà qualcosa prima della fine delle festività», chiosa il primo cittadino. E se il sindaco di Penne le proverà tutte per rimanere alla guida del capoluogo vestino, il revisore dei conti Maurizio Bucci e la segretaria generale del municipio, Francesca Vecchi, di certo non faranno sconti e verificheranno quanto prima che i conti dell'ente tornino in ordine.
Lo scenario finanziario del Comune, di sicuro, non è ad oggi dei più sereni e, a meno di 5 mesi dalle prossime elezioni amministrative, non sembrano esservi prospettive incoraggianti anche per quella che sarà la prossima amministrazione comunale. Nel caso dovesse realizzarsi il fallimento dell'ente, dunque il commissariamento, di certo non vincerà nessuno, soprattutto la cittadinanza del capoluogo che si ritroverà sul groppone un debito da pagare e un ulteriore innalzamento delle tasse.
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