Nessun funerale, ma ambulanze schierate per l’addio a Di Francesco

30 Marzo 2020

PESCARA. Nessuna cerimonia funebre, ai tempi del coronavirus. Ma un saluto sì, rapidissimo. Le ambulanze del 118 e quelle della Misericordia e della Croce Rossa che ieri erano disponibili attorno...

PESCARA. Nessuna cerimonia funebre, ai tempi del coronavirus. Ma un saluto sì, rapidissimo. Le ambulanze del 118 e quelle della Misericordia e della Croce Rossa che ieri erano disponibili attorno alle 15, si sono fermate pochissimi minuti a qualche passo dalla sede del 118 per l'addio a Marco Di Francesco, 61 anni, infermiere del 118 e volontario della Misericordia morto per malattia nei giorni scorsi in ospedale.
Il carro funebre si è fermato vicino allo "Spirito Santo", preceduto da una ambulanza della Misericordia, e in quel momento le sirene dei mezzi di soccorso schierati uno a fianco all'altro sono state accese, tutte insieme: proprio quelle sirene hanno accompagnato buona parte della vita di Marco, Marcolone per gli amici, e non potevano mancare nel suo ultimo viaggio. Chi ha lavorato con lui (in realtà c'era solo una parte dei colleghi) ha accolto Di Francesco con un lungo e commovente applauso. Poi giusto il tempo di recitare un Padre nostro, il bacio alla bara da parte del figlio Marco, presente con la sorella Beatrice, la madre Pasqualina e altri parenti, e il trasferimento al cimitero, dove la “famiglia” della Misericordia ha dato il suo addio al volontario sulle note di Vasco Rossi, il cantautore preferito del 61enne. Di Francesco ha fatto parte della prima squadra del 118, quando il servizio è stato istituito in città, ed è stato tra i primi ad arrivare a Rigopiano, dopo la valanga che ha travolto l'hotel. (f.bu.)