«Nessun rispetto per gli elettori»

Seccia e Testa: questo balletto di poltrone dimostra i limiti del Pd
PESCARA. «Questo rimpasto dimostra ancora una volta che, dopo tre anni, il Comune di Pescara è il terminale di lotte senza quartiere del Pd regionale». A sostenerlo è il consigliere di Forza Italia Eugenio Seccia.
«Mi hanno definito talebano», dice, «quando ho strenuamente avversato, insieme ai colleghi di opposizione, le varie delibere che progressivamente consegnavano il governo cittadino al governatore, ad iniziare dal predissesto, agli incarichi bancomat assegnati per saldare vecchie questioni, agli spostamenti di assessori che rispondono a questo o quel politico regionale, agli aggiustamenti dei dirigenti nei posti chiave. Insomma, tre anni dove a pagare sono stati i cittadini di Pescara che hanno avuto le tasse al massimo».
«La vicenda del rimpasto di giunta», sostiene invece il capogruppo della lista Pescara in Testa Guerino Testa, «da un lato ha mostrato tutti i limiti politici di un centrosinistra che, dopo 3 anni di amministrazione scadente, ha ritenuto prioritario, solo per giochi di poltrone, sostituire gli assessori invece di interessarsi ai veri ed innumerevoli problemi della città, dall'altro questa vicenda ha confermato il poco rispetto che il Pd ha avuto nei confronti dei tanti elettori che hanno sostenuto Diodati».

