«Nessuna ghettizzazione nei confronti di Civitella»

25 Aprile 2020

CARPINETO DELLA NORA. «Venire incontro ai timori della popolazione legati all’eliminazione della zona rossa nell’area vestina»: era questo l’intento del consiglio comunale di Carpineto. A parlare è...

CARPINETO DELLA NORA. «Venire incontro ai timori della popolazione legati all’eliminazione della zona rossa nell’area vestina»: era questo l’intento del consiglio comunale di Carpineto. A parlare è il sindaco Donatella Rosini, che ha voluto spiegare perché la sua assise civica abbia deliberato la richiesta alla Regione Abruzzo di riconsiderare lo stop alla zona rossa nell’area vestina, ma soprattutto la decisione di fermare il traffico sulle strade secondarie comunali che uniscono i comuni di Carpineto e Civitella. «Il fine era sollecitare la Regione Abruzzo a rivalutare le disposizioni adottate in tal senso, sempre e comunque nell’interesse esclusivo della collettività tutta, anche al fine di non vanificare l’impegno e le rinunce fatte fino a oggi. Non vi era alcuna intenzione di ghettizzare o discriminare la cittadinanza civitellese alla quale la nostra comunità è legata da profondi sentimenti di solidarietà e di affetto», sottolinea Rosini, «Nella delibera, in ogni caso, non viene interdetta la circolazione tra i due comuni, ma semplicemente l’accesso tramite una strada secondaria di collegamento che potrebbe dar luogo a spostamenti non autorizzati eludendo i controlli da parte delle autorità preposte, alla luce delle diverse segnalazioni pervenute da parte dei cittadini e delle stesse forze dell’ordine».
«In questa situazione di particolare difficoltà, cercherei di evitare strumentalizzazioni volte a creare discordia e alimentare dissidi tra territori che hanno sempre collaborato e sempre più dovrebbero farlo nell’interesse della popolazione residente».
In nessun caso, ribadisce ancora il sindaco di Carpineto, «l’azione del consiglio comunale è stata animata da sentimenti di vanto per l’assenza di contagi sul territorio o di colpevolizzazione nei confronti di chi, per mera casualità, è stato maggiormente colpito dal contagio, dal quale nessuno può ritenersi immune. La speranza è che questa emergenza possa finire al più presto per tutti e, per questo, vogliamo adoperarci augurandoci che si possa tornare ad affrontare insieme la programmazione per una migliore gestione del nostro territorio nell’ottica della collaborazione istituzionale». (f.bel.)
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