«Nessuna resa, andiamo avanti»

25 Marzo 2023

Il comitato: «Cittadini umiliati, sarà la storia a giudicare questa scelta scellerata»

PESCARA. «Il Consiglio di Stato ha emesso una decisione ideologica, aberrante sul piano giuridico». «Aspetteremo di conoscere le motivazioni, sarà la storia a dare un giudizio su questa vicenda scellerata». Non si fanno attendere le reazioni dei rappresentanti del comitato Strada parco bene comune. Il presidente Ivano Angiolelli e il vice Maurizio Biondi, commentano con «amarezza» il giudizio del Consiglio di Stato che in sostanza «straccia le 51 pagine della sentenza lungimirante del Tar Abruzzo» a favore del comitato e di fatto consente a Tua e Comune di procedere con i lavori sulla strada parco.
Ma annunciano: «Nessuna resa, andiamo avanti forti delle nostre ventennali battaglie, consci di aver fatto il nostro dovere», contrastando in ogni modo il passaggio dei mezzi di trasporto sull'ex tracciato ferroviario, a loro dire non a norma. «Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo, in scienza e coscienza, per amore verso la città. Il peggio», sostiene Biondi, «se mai il sistema di trasporti dovesse entrare in funzione, se mai dovesse superare i collaudi, sarà per la città di Pescara e per gli amministratori che si sono assunti la responsabilità di portare avanti questa opera» che presenta enormi criticità, a loro dire. Biondi ricorda «che i lavori non sono finiti, come sostiene il Comune. Devono ancora sistemare il percorso da Montesilvano a Pescara, devono essere messi i pannelli fonoassorbenti, le barriere per impedire gli attraversamenti e i semafori per regolare le 22 intersezioni a raso. Il giudizio finale lo lasceremo alla storia e al prossimo 18 luglio con la nuova udienza del Consiglio di Stato». Per il presidente Angiolelli, che si è sfogato sui social, i cittadini sono stati «umiliati e beffati, non hanno voce, hanno vinto i poteri forti».(c.co.)