Nessuno cede e salta l’accordo: la giunta slitta di una settimana

30 Giugno 2024

Non si trova la quadra sulle quote rosa e il sindaco va in vacanza: il primo consiglio resta all’8 luglio In FdI e Forza Italia nessuno fa il passo indietro: ma nella squadra di De Martinis servono tre donne

MONTESILVANO. L’accordo non si trova e il sindaco Ottavio De Martinis parte per le vacanze senza avere in tasca la sua nuova squadra di governo. La fumata bianca prevista per il fine settimana, che avrebbe dovuto portare all’annuncio della nuova giunta di centrodestra, non è arrivata e i decreti di nomina slittano di una settimana dal momento che il primo cittadino ha già le valigie pronte per qualche giorno di relax. Ma non un giorno di più, dal momento che il primo consiglio comunale del De Martinis bis è in calendario l’8 luglio e, in quell’occasione, tra i punti all’ordine del giorno c’è proprio la presentazione degli assessori.
La mancanza di un accordo rivela che per il momento nessuno dei gruppi di maggioranza è stato disponibile a fare quel passo indietro necessario a far quadrare i conti. Se da un lato il primo cittadino è ben disposto a rispettare il manuale Cencelli, dall’altro le aspettative dei partiti (Fratelli d’Italia e Forza Italia, a cui si aggiunge anche la Lega che rischia però di rimanere a bocca asciutta) e della sua lista civica Montesilvano Sceglie, non hanno consentito finora di trovare la quadra in tempi rapidi.
Come accade frequentemente in città, il nodo più grande da sciogliere resta sempre quello delle quote rosa, dal momento che la maggior parte degli aspiranti assessori, che poi coincidono anche con i consiglieri più votati di Montesilvano, sono uomini. Proprio per agevolare la composizione della giunta, il primo cittadino ha scelto di inserire lui la prima donna nell’esecutivo, puntando su Corinna Sandias della sua lista civica. Ma Forza Italia per il momento preme per tre uomini (Paolo Cilli, Alessandro Pompei e Feliciano D’Ignazio), con il primo nel ruolo di presidente del consiglio comunale. Ma anche il partito della Meloni vorrebbe tre posizioni al maschile per Francesco Di Pasquale (il più votato e probabile vice sindaco), Lino Ruggero e Valter Cozzi, e una sola al femminile per l’assessore uscente Valentina Di Felice. Anche nel caso in cui la Lega ottenesse un incarico, il partito di Salvini può contare su un unico eletto, a sua volta uomo, Ernesto De Vincentiis.
A oggi, dunque, la partita sembra essere nelle mani dei due principali partiti, che dovranno scegliere quale uomo “sacrificare” per garantire alla squadra di De Martinis di avere almeno tre donne, nel rispetto della rappresentanza di genere. Attualmente in lizza sarebbero per Fratelli d’Italia la consigliera Damiana Rossi e per Forza Italia la prima dei non eletti, Alice Amicone. Diventa difficile, invece, pensare che i due partiti possano rinunciare a uno dei posti rivendicati per lasciare spazio a un secondo incarico per la lista Montesilvano Sceglie, come invece desidererebbe il primo cittadino.
La composizione della giunta consentirà a sette aspiranti consiglieri non eletti finora di ottenere uno scranno in piazza Diaz. Per FdI, con quattro assessori, si apriranno le porte per l’ex assessore Deborah Comardi, per i consiglieri uscenti Giuseppe Menè e Marco Forconi e Angelita Palumbo. In casa Berlusconi, con due posti in giunta, spazio ad Alice Amicone (sempre che non venga indicata come assessore) e all’ex sindaco Paolo Di Blasio. Per la lista Montesilvano Sceglie, invece, tornerà in consiglio comunale sicuramente l’uscente Danilo Palumbo, mentre tiene le dita incrociate la seconda dei non eletti, Vanessa Tiberi. Non ci sarebbe nessuna speranza, invece, per il primo dei non eletti della Lega, l’ex consigliere Enea D’Alonzo: nel caso in cui la coalizione decidesse di riservare un incarico anche al Carroccio, infatti, sarebbe la presidenza del consiglio per Ernesto De Vincentiis.
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