Neve a Penne, i pini schiacciano le macchine

7 Marzo 2015

Guardia medica bloccata nella tormenta: nessuno è venuto ad aiutarmi Forza Italia contro il Comune: la città andata in tilt con una spolverata

PENNE. Macchine distrutte sotto il peso di alberi e rami caduti, strade a rischio per automobilisti e pedoni. La neve ha creato danni e disagi a Penne. E un medico di guardia in servizio, giovedì alle 20, al momento di iniziare il turno, è rimasto bloccato nella centralissima via Caselli nonostante avesse montato le catene sulla sua macchina. «Ho chiamato tutte le persone e le autorità competenti a risolvere il mio problema, ma tutti se ne sono lavati le mani», ha raccontato Remo Evangelista che è anche consigliere comunale, «mi chiedo se il sindaco Rocco D’Alfonso e l’assessore alla Protezione civile, Margherita D’Agostino, abbiano predisposto un programma d’intervento per fronteggiare un’emergenza neve annunciata da giorni. Quello che mi è accaduto è una vergogna anche perché stavo svolgendo un servizio pubblico per la comunità».

Viale San Francesco, viale Ringa e la zona verde del monumento dei caduti in poche ore sono diventati simili a campi di battaglia. Anche in centro storico l’emergenza neve ha creato disagi, con diverse vie e vicoli rimasti isolati da una pesante coltre bianca. Il piano neve predisposto dall’amministrazione del sindaco D’Alfonso non ha soddisfatto i più. A criticare come il Comune abbia affrontato l’emergenza maltempo è stato soprattutto il dirigente vestino di Forza Italia, Emidio Camplese: «Abbiamo visto una città completamente allo sbando e abbandonata. Sono bastati poco più di 30 centimetri di neve, che a Penne non sono una novità, per mandare in tilt un’intera comunità. Viabilità compromessa a causa di scarsa manutenzione del verde pubblico, centro storico abbandonato e isolato, persino le operazioni di coordinamento tra i livelli operativi sono stati incerti», ha osservato Camplese.

Senza contare i disservizi registrati all’ospedale di San Massimo: «Il generatore di corrente elettrica funzionava a singhiozzo e gli ascensori sono rimasti bloccati per ore», ha detto l’esponente di Forza Italia, «siccome Penne non è Agrigento o Milano Marittima, crediamo che la governance cittadina, a capo della quale c’è il sindaco D’Alfonso, abbia gestito male l’emergenza nonostante il maltempo fosse stato annunciato con 48 ore di anticipo dalla Protezione civile. Qui non si tratta di scegliere quale piano neve applicare o come finanziarlo, peraltro obbligatorio, ma», ha aggiunto Camplese, «coordinare l’emergenza e gestire la manutenzione ordinaria. Ieri mattina Penne era stravolta e sfinita e si è percepita l’assenza tangibile dell’amministrazione comunale, che si è nascosta dietro un piano neve che ha altre finalità e non certo di gestire l’emergenza».

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