Neve, i sindaci scivolano sulla chiusura delle scuole

19 Gennaio 2016

Alessandrini e Luciani hanno annunciato solo ieri mattina lo stop delle lezioni

PESCARA. Neve poca, polemiche molte. I fiocchi caduti tra domenica sera e ieri mattina a Pescara e dintorni hanno fatto scivolare pericolosamente quei sindaci che hanno dato disposizione solo ieri mattina di chiudere le scuole, creando una marea di disagi e attirandosi critiche a palate.

Sul Comune di Pescara si è scatenata una bufera perché il sindaco Marco Alessandrini ha comunicato la sua decisione alle 7, via Facebook, mentre fino a domenica sera il primo cittadino assicurava che non c'era alcuna ordinanza per mantenere le scuole chiuse e che una comunicazione in senso contrario sarebbe stata «tempestiva». E invece ieri mattina i genitori, gli alunni e il personale scolastico si sono trovati spiazzati di fronte alla scelta del Comune di far restare tutti a casa, perché molti erano già usciti per raggiungere la propria scuola. E in particolare hanno dovuto fare i conti con questa decisione improvvisa tantissimi pendolari, costretti a mettersi in macchina, sul treno o su un bus all’alba. Molti sono anche arrivati a destinazione e hanno trovato le scuole chiuse, altri hanno saputo solo mentre erano in viaggio che non era necessario raggiungere Pescara e altri ancora si sono trovati improvvisamente in difficoltà perché, dovendo lavorare, non sapevano dove lasciare i figli. Inevitabili, quindi, le contestazioni sulla scarsa tempestività del Comune, piovute pubblicamente su Facebook non solo da Pescara ma anche da altri comuni e perfino dagli studenti di Foggia, che pensavano di avere lezione. Ai tanti che chiedevano di avere notizie e sollecitavano uno stop anche per oggi, la risposta è arrivata verso le 18, quando il Comune ha annunciato che le lezioni sarebbero riprese.

Il Comune si è difeso spiegando che fino a ieri mattina non c’erano le condizioni per chiudere le scuole mentre «dalle 4 in poi è arrivata una perturbazione non prevista», ha detto l’assessore alla Protezione civile Enzo Del Vecchio. In realtà da domenica sera e per le «9- 12 ore successive» era previsto eccome «il persistere delle nevicate in Abruzzo» e sul mare, come recita il provvedimento del sindaco che parla del rischio ghiaccio.

Ordinanza last minute anche per il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, che ha chiuso le scuole all’ultimo momento nonostante le difficoltà fossero evidenti già domenica. Su Facebook Luciani aveva assicurato che una decisione sarebbe arrivata entro le 23 di domenica e invece l’annuncio c’è stato ieri, alle 6, per «un peggioramento delle condizioni» meteo. Una volta registrata la polemica il sindaco ha fatto sapere di ritenerla «poco costruttiva, dal momento che ho tempestivamente avvisato le dirigenti scolastiche, che a loro volta hanno avvisato il personale e, a cascata, i genitori. Per quel che ci risulta», ha detto sempre Luciani, «non si sono verificati disagi perché l'informazione è passata. Affidarsi alle previsioni è difficile per chi deve decidere e lo conferma il fatto che il fenomeno è stato diverso in località vicine, come Pescara e Montesilvano». Il sindaco è tranquillo anche sul suo impegno perché ieri si è alzato alle 5 «per monitorare la situazione e alle 5.30 i mezzi per liberare le strade erano in azione». Oggi, poi, scuole aperte, ha annunciato Luciani per tempo.

Nessun allarme a Montesilvano e Spoltore, dove le lezioni sono state regolari: piccoli disagi solo a Montesilvano Colle, dove due spazzaneve hanno liberato via D’Agnese e via Colle Portone. Non sono mancate le polemiche nemmeno a San Giovanni Teatino dove il sindaco Luciano Marinucci ha lasciato le scuole aperte nonostante la nevicata, che però non ha creato grossi disagi. Sul suo profilo Facebook il primo cittadino ha spiegato le ragioni della decisione di non interrompere le lezioni: «Il nostro Comune ha il plesso scolastico più grande d'Abruzzo e siccome ci sono moltissime famiglie con impegni di lavoro, trovando le scuole chiuse avrebbero subito un enorme disagio. Dovendo scegliere tra un lavoro maggiore per la mia amministrazione per tenere le scuole aperte e una soluzione salomonica e non operativa per chiuderle, ho preferito la prima opzione». Massima operatività anche per Marinucci che ha aiutato personalmente gli addetti alla pulizia delle strade.