Neve salasso, il Comune deve pagare 260mila euro
L’impresa attende da due anni che l’amministrazione saldi l’emergenza 2012 e ora ha ottenuto ragione in tribunale. Il vice-sindaco: subito una verifica
MONTESILVANO. La giunta Maragno, dopo le vacanze di Ferragosto, torna a riunirsi e trova la sorpresa: è un provvedimento del tribunale di Pescara che condanna il Comune a dare 261mila euro a una ditta che ha lavorato per il Comune più di due anni fa ma che non è stata mai pagata. La ditta che aspetta i soldi è la Pavone infrastrutture srl di Penne che, nei primi giorni di febbraio del 2012, è stata chiamata dall’amministrazione Cordoma per liberare le strade della città dalla neve. Ma 4 mesi dopo Montesilvano è tornata al voto: la giunta Cordoma è uscita di scena e in Comune è arrivato il centrosinistra di Di Mattia. Sarà per il cambio di amministrazione o per i conti del Comune che non tornavano, ma la ditta non è stata pagata: le fatture sono rimaste insolute. Dopo due anni di attesa e senza vedere un euro, l’impresa, allora, si è rivolta al tribunale e ha ottenuto un decreto ingiuntivo da 261.628,70 euro «oltre interessi, rivalutazione monetaria e spese di procedura». Il 21 agosto scorso, il dirigente del settore Lavori pubblici, Gianfranco Niccolò, «ha comunicato all’ufficio Legale», così recita la delibera di giunta 162, «che le somme ingiunte non trovano impegno e copertura di spesa». Significa che, dall’inizio di febbraio 2012 a oggi, nessuno ha contabilizzato i lavori fatti per l’emergenza neve: «Per cui», prosegue la delibera, «si reputa necessario opporre il decreto». Il Comune andrà in causa contro l’impresa: finora, non è stato nominato un avvocato esterno e sarà la dirigente dell’ufficio Legale Marina De Martiis a difendere il Comune. A votari sì all'impugnazione del decreto sono stati il sindaco Francesco Maragno, il vice e assessore ai Lavori pubblici Ottavio De Martinis, gli assessori Leo Brocchi e Paolo Cilli (assenti Maria Rosaria Parlione e Caterina Verrigni).
«La spesa si riferisce agli ultimi mesi dell’amministrazione Cordoma, poi, si è insediato Di Mattia», spiega De Martinis, «e per questo non sappiamo con certezza se siano stati fatti controlli sui lavori fatti oppure no. Siccome è una spesa ingente, vogliamo vederci chiaro: abbiamo richiesto un approfondimento al settore Lavori pubblici. Comunque», sottolinea il vicesindaco, «le ditte che hanno diritto a essere pagate lo saranno fino all’ultimo centesimo ma è necessario eseguire le opportune verifiche perché si tratta di soldi pubblici».
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