Nido ai privati, in bilico venti operatrici

3 Agosto 2017

San Giovanni Teatino. Cgil e Cisl: no allo smantellamento della gestione pubblica nell’asilo Arcobaleno

SAN GIOVANNI TEATINO . Non c'è più l’asilo nido comunale Arcobaleno. Al termine della pausa di agosto, il servizio per la prima infanzia tornerà, il primo settembre, in versione libero mercato. Solo la sede di via Ciafarda resterà di proprietà del Comune, che nelle prossime settimane darà l’edificio, con 120 posti, in affitto per 18mila euro l'anno all’impresa che il 10 agosto si aggiudicherà la gara indetta per privatizzare.
Sullo smantellamento della gestione pubblica del nido intervengono le segreterie provinciali Cisl e Cgil Fuzione Pubblica, che da mesi si battono contro il piano delle privatizzazioni. «A oggi, gli unici dati certi sono che circa ottanta famiglie, che hanno pre-iscritto i propri figli, e le 20 operatrici del nido, non sanno ancora cosa succederà a settembre e anche queste segreterie non hanno alcuna informazione nel merito» affermano i segretari Paola Puglielli (Cgil) e Gabriele Martelli (Cisl). «Questa amministrazione, incurante delle proteste dei lavoratori e delle proposte dei cittadini, in primis del comitato delle famiglie, ha deciso di non farsi carico di un servizio importante e fondamentale e ne ha decretato la chiusura. A poco serve riversare la responsabilità su altri: governo, opposizioni, lavoratori. Sostenere che a San Giovanni Teatino, in area metropolitana Chieti-Pescara, non esistano strategie e strumenti possibili per mantenere la gestione pubblica di servizi preziosi appare una storia grottesca e assurda».
Per i sindacati, la giunta del sindaco Marinucci non ha mantenuto le promesse: «E’ necessario essere chiari ricordando gli impegni che questa amministrazione ha assunto con le organizzazioni sindacali e i lavoratori circa le garanzie e sulla tenuta del piano industriale della Sgt Multiservizi, presentato e adottato nel 2014, anche in virtù dei sacrifici sostenuti all’epoca dai lavoratori. Emerge l'incapacità di una classe dirigente che dimentica le promesse e le rassicurazioni. Oltre alla vicinanza e alla solidarietà alle lavoratrici, resta il nostro giudizio negativo per la scelta politica di questa amministrazione».
Resta anche da vedere come e quando sarà pagato il Tfr agli ormai ex lavoratori del nido, che stano per essere licenziati dalla municipalizzata Sgt Multiservizi, in considerazione del fatto che per diversi anni, durante la gestione pubblica, i soldi del Tfr non sono stati accantonati.
Gabriella Di Lorito
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