Niente abbracci e affollamenti Cosa non si può fare dal 3 giugno

1 Giugno 2020

Mercoledì consentiti gli spostamenti liberi tra le regioni ma restano ancora in vigore alcuni impedimenti  Vietato dare i baci ai non congiunti e agli anziani. Obbligo della mascherina sui bus e dal parrucchiere

PESCARA. Niente baci e abbracci con amici e nonni, obbligo della mascherina sui mezzi pubblici, dal parrucchiere, nei negozi e anche all’aperto dove non è possibile mantenere la distanza di un metro e possibilità di viaggiare all’estero solo in alcuni Paesi. Da mercoledì si torna a circolare liberamente in Italia, ma restano alcuni obblighi e impedimenti per evitare il contagio da coronavirus.
Non sarà ancora un «libera tutti», ma cadrà di fatto l’ultimo divieto ancora in vigore e che rendeva necessaria ancora l’autocertificazione per lo spostamento tra regioni, consentito per ora solo per necessità familiari, motivi di salute o lavoro. Ecco, però, le dieci cose che non potremo ancora fare a partire da mercoledì.
NIENTE BACI E AFFOLLAMENTI. Vanno evitati baci, abbracci e strette di mano con chi non è «congiunto», quindi ad esempio con gli amici. Per congiunti, infatti, si intendono solo i coniugi, i partner conviventi, i fidanzati, nonché i parenti fino al sesto grado e gli affini fino al quarto grado. Anche con i parenti non conviventi, soprattutto anziani, quindi ad esempio nonni o zie, vanno evitati i contatti fisici.
NEI NEGOZI E SUI BUS. Restano in vigore le regole anti contagio sia nei negozi sia sui mezzi pubblici. Non si può togliere la mascherina nei luoghi pubblici, nei negozi, dal parrucchiere e dall’estetista, in aereo e in treno, sui mezzi pubblici e ovunque non sia possibile mantenere la distanza. In alcuni casi anche all’aperto (in Lombardia è obbligatoria) bisogna sempre indossare la mascherina.
I VIAGGI. Si potrà viaggiare all’estero solo nei Paesi che accettano gli italiani.
LA QUARANTENA. Se siamo entrati in contatto con persone positive oppure nei luoghi dove vige l’ordinanza del governatore o del sindaco, si dovrà rimanere in quarantena dal momento dell’arrivo (in Sicilia, ad esempio, l’ordinanza è prorogata fino a lunedì prossimo). Cade l’obbligo di quarantena di 14 giorni per chi proviene dai Paesi dell’area Schengen e dalla Gran Bretagna.
LE PROSSIME TAPPE. Il prossimo step arriverà il 15 giugno. Da quella data partiranno i centri estivi per i bambini nonché i cinema e i teatri, mantenendo però il rispetto della distanza di almeno un metro sia per il personale sia per gli spettatori.
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