Niente acqua in via Senna: 120 famiglie in difficoltà

Montesilvano, gli inquilini del civico 37 protestano contro l’Aca: «Serbatoi vuoti da due mesi: siamo costretti a riempire bottiglie e vasche per avere le scorte»
MONTESILVANO. Centoventi famiglie con i rubinetti a secco al condominio “Le Farfalle” di via Senna, a Montesilvano. Nel giugno scorso, gli inquilini avevano protestato con l'Aca (Azienda comprensoriale acquedottistica) per l'abbassamento dell'erogazione dell'acqua negli alloggi dove erano stati apposti i sigilli ai contatori per colpire i morosi.
La nuova segnalazione arriva da Franco Poggiali, residente al palazzo 37 A: «E' un incubo, a questo civico ci sono venti famiglie, ma siamo 120 in tutto il condominio», spiega l'inquilino «ogni fine settimana, dal maggio scorso, è la stessa storia: rimaniamo con un filo d’acqua e siamo costretti a riempire in anticipo la vasca e le bottiglie per avere sempre le scorte a disposizione per cucinare, lavarci e per il resto del fabbisogno. Abbiamo, in ogni palazzo, un serbatoio di 4mila litri, ma stamani da noi è quasi vuoto. Basta qualche doccia e un giro di lavatrice e rimaniamo completamente a secco. Un disagio enorme con i bambini in casa e in un periodo di gran caldo». Poggiali chiarisce «di non essere moroso» e spiega di aver contattato l’azienda acquedottistica più volte e anche ieri mattina «ma ci sentiamo sempre rispondere che la portata idrica è stata abbassata, ma non siamo mai riusciti a capire per quale ragione accada. Anzi, dall’Aca ci hanno annunciato che nei prossimi giorni altre zone di Montesilvano rimarranno senza acqua. Non comprendiamo che cosa stia accadendo, nessuno ci dà spiegazioni, ma noi non siamo morosi, paghiamo regolarmente le bollette, l’ultima di 860 euro di tutte le venti famiglie. Intanto il serbatoio è quasi vuoto. Stiamo pensando ad un ricorso in procura». Gli inquilini del condominio di via Senna chiedono all’Aca «l’immediato ripristino della portata dell’acqua, altrimenti ci vedremo costretti a denunciare i responsabili. Grottesco abitare in una via col nome di un fiume e non avere l'acqua». Segnalazioni di rubinetto a secco erano arrivate a giugno anche dai residenti di via Verdi dove l’amministratore di condominio rimosse i sigilli per restituire l’acqua agli inquilini.

