Niente acqua per l’agricoltura Scatta lo stop fino a dicembre

22 Ottobre 2022

Il Consorzio di bonifica Centro annuncia l’interruzione del servizio per lavori di manutenzione E da Cepagatti, l’assessore Sborgia scrive a Regione e prefetto: «Un rinvio per salvare le aziende»  

CEPAGATTI. Ha subito creato allarme l’annuncio del Consorzio di bonifica Centro che «non potrà erogare il servizio di distribuzione idrica fino al 31 dicembre, in quanto il canale di alimentazione dell'impianto irriguo Sinistra Pescara è stato messo in asciutta» dal 17 ottobre. Sospensione inevitabile, da parte del Consorzio, per consentire «lavori urgenti di manutenzione straordinaria intrapresi dalla società Enel Green Power». I comuni interessati, dal punto di vista del comprensorio irriguo, sono quelli di Alanno, Nocciano, Rosciano, Cepagatti, Pianella, Moscufo, Spoltore e Pescara.
A Cepagatti l’assessore comunale Camillo Sborgia si è subito attivato per chiedere un rinvio, dopo aver raccolto alcune segnalazioni. E ricorda che la questione non è affatto nuova, anzi «risale a un paio di anni fa, quando ero già riuscito a bloccare tutto». Anche ora Sborgia intende far slittare l’intervento e conta sul sostegno del presidente della giunta regionale Marco Marsilio e del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, destinatari di una sua lettera. A entrambi sollecita «un interessamento presso la società Enel Green Power affinché possa procrastinare almeno di un mese i lavori di manutenzione straordinaria lungo il canale di alimentazione dell’impianto irriguo Sinistra Pescara». La richiesta di Sborgia prende le mosse dalle difficoltà che sta già incontrando il mondo agricolo, a causa della siccità, aggravata l’interruzione del servizio, con il rischio di mandare a male ciò che è già stato coltivato. «I cambiamenti climatici in atto e l’assenza di acqua di irrigazione dal 17 ottobre», scrive, «stanno creando gravi danni all’agricoltura» e tra gli esempi che fa ci sono una «coltura intensiva di spinaci» a Cepagatti e la produzione di «chi va nei mercati».
Questi lavori, «già programmati nella primavera 2020, sono stati rinviati fino ad oggi e ora un rinvio ulteriore di 30 giorni potrebbe salvare l’economia di molte aziende agricole dei comuni coinvolti», conclude Sborgia invocando una presa di posizione di Regione e prefettura. La sua richiesta nasce anche da un’altra considerazione. «Il regolamento irriguo, vecchio forse di 80 anni, prevede che l’irrigazione venga effettuata fino al 15 di ottobre ma le cose sono cambiate. Quelle disposizioni non hanno più senso, con le temperature di oggi».
È polemico anche il sindaco di Alanno Oscar Pezzi. «Questo stop crea disagi anche perché non piove. Sono già arrivate le prime lamentele dai cittadini che pagano un canone alto ma non hanno servizi adeguati. E contesto lo slittamento all’anno prossimo del voto per rinnovare le cariche sociali del Consorzio di Bonifica Centro. Il provvedimento della Regione è di una gravità enorme, considerato che si doveva votare nel 2021. Il commissariamento è un disastro e dura da troppi anni». (f.bu.).