Niente ambulanti sul ponte Flaiano
La protesta dei venditori: «Abbiamo le licenze e paghiamo le tasse, perché ci hanno cacciato via?»
PESCARA. Niente venditori ambulanti alla festa inaugurale del ponte Flaiano. E' successo ieri in via Gran Sasso nell'area transennata che delimita l'accesso alla nuova infrastruttura cittadina. Un gruppo di cinque commercianti pescaresi, due paninoteche, due rivenditori di noccioline e un ambulante di gadget, ha protestato e rivendicato il diritto di «sostare dove e quando vogliamo sul territorio cittadino perché abbiamo le licenze e paghiamo le tasse». Bisognava però richiedere dei permessi particolari al Comune per esercitare la vendita nelle vicinanze della festa del ponte? «Non necessariamente perché abbiamo le autorizzazioni di itineranti», risponde la titolare di un carretto di street food che ha annunciato «un esposto un Procura dopo aver sentito il parere del mio legale» e la «denuncia dell'accaduto a Confesercenti e ad altre associazioni di categoria, ma anche volendolo fare, avremmo impiegato 20 giorni per ottenere i permessi, non ne abbiamo avuto il tempo. In ogni caso ci siamo presentati per lavorare durante il concerto di ieri sera, ma i vigili ci hanno chiesto di allontanarci e che per questioni di decoro non potevamo rimanere. Ci siamo spostati qualche metro più avanti, su via Gran Sasso, nelle vicinanze di un’officina meccanica, ma qui rischiamo di intralciare il traffico perché abbiamo occupato parte della carreggiata». A detta dell’ambulante (lavora da tre mesi nel settore dello street food) che sostiene di parlare anche a nome dei colleghi, «è inspiegabile che i vigili ci abbiano cacciati e penalizzati per questioni di estetica in un luogo, dove avremmo lasciato lo spazio per l'ingresso dei mezzi di soccorso e che non ci risulta essere zona rossa, quindi interdetta agli ambulanti, secondo il regolamento comunale». E poi conclude: «Ci chiamano da tutta Italia per eventi sul cibo di strada, ma a Pescara gli ambulanti sono visti come straccioni».
Cinzia Cordesco

