Niente luce in 4 Comuni: caos al primo maltempo

29 Novembre 2015

Ancora disagi a Caramanico, Sant’Eufemia, Roccamorice e Lettomanoppello Tralicci e cavi danneggiati da vento e neve. E D’Alfonso smista i solleciti da Facebook

CARAMANICO TERME. Ha partecipato attivamente all’emergenza del black-out elettrico nei centri montani della Majella mettendo a disposizione la sua pagina Facebook. Una modalità con cui il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha agevolato la comunicazione visto che nei luoghi dell’emergenza mancava la corrente. Molti i messaggi rimbalzati sulla sua pagina. I più intensi e carichi di tensione sono stati quelli dei sindaci di Caramanico, Simone Angelucci, e di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli che hanno informato D’Alfonso della situazione che si stava vivendo nei due centri da due giorni, con la speranza che il presidente contribuisse a sollecitare chi di dovere per un immediato ripristino della normalità. E D’Alfonso rispondeva: «Ho appena sollecitato i vertici Enel per ripristinare la copertura del servizio elettrico per i Comuni di Caramanico, Roccamorice e Lettomanoppello. Il direttore regionale mi ha assicurato un pronto intervento. A tra poco per gli aggiornamenti. I sindaci degli altri comuni che hanno registrato eventuali disfunzioni sono invitati a segnalarmi le interruzioni di servizio. Il mio telefono è sempre attivo, come questo spazio digitale».

Francesco Crivelli gli chiede espressamente di sollecitare Enel e di avere anche un piccolo mezzo turbina spazzaneve per far fronte ai 150 centimetri di neve caduti nella zona alta del paese. «Il tuo interessamento» dice il sindaco a D’Alfonso sul social network, «sarebbe senza dubbio più propulsivo sebbene io sia in contatto con Prefettura, vigili del fuoco ed Enel». E probabilmente lo è stato, poiché in paese sono riusciti ad avere un gruppo elettrogeno per alimentare il centro abitato e altre due apparecchiature, montate ieri a tarda sera, per le frazioni di Roccacaramanico e San Giacomo. «Insomma», chiarisce Crivelli, «questa volta la neve in quanto ostacolo per la viabilità non è stato un problema. Ciò che ci ha tenuti al chiodo per due giorni è stata la mancanza di energia elettrica senza la quale non hanno funzionato i riscaldamenti».

A Caramanico l’emergenza è durata due giorni. Solo ieri in serata si è potuta assicurare la corrente all’intero centro abitato con due gruppi elettrogeni forniti dall’Enel dopo le fasi alterne delle precedenti ore. Sono stati attivati anche altri tre gruppi per le rispettive contrade di San Nicolao, San Vittorino e Sant’Elia, le zone abitate nelle estreme periferie del territorio. «Abbiamo avuto molte rotture della linea elettrica» dice il sindaco Simone Angelucci che con amministratori e volontari è stato per due giorni impegnato a far fronte ai disagi. Il suo telefonino è rimasto per ore muto senza la connessione Vodafone, ma su Facebook ha garantito aggiornamenti continui a D’Alfonso sulle fasi di riparazione.

«La neve è stata molto pesante, acquosa», spiega, «ha rotto i cavi e piegato tralicci». In paese la coltre bianca ha raggiunto i 40 centimetri. Domani dunque, dopo due giorni di chiusura, riapriranno le scuole. A Lettomanoppello e a Roccamorice solo ieri in serata si è raggiunta la normalità nelle zone urbane. Ad aprire la statale 457 per Passo San Leonardo sono stati i mezzi spalaneve e spargisale della Provincia coadiuvati da quelli dei Comuni in previsione degli abbassamenti di temperatura e delle gelate notturne.

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