«Niente veti, Mascia sarà eccellente in aula»

23 Luglio 2024

Sospiri parla del grande escluso: «Nessuna vendetta, gli voglio bene. No a burattini e marionette»

PESCARA. «Gli voglio bene». Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, manda il suo messaggio a Luigi Albore Mascia, l’escluso eccellente della giunta Masci-bis. Negli ultimi 5 anni, l’ex sindaco è stato assessore ai Lavori pubblici; il 10 marzo scorso si era candidato alla Regione con Forza Italia ottenendo 2.750 voti; alle elezioni comunali, però, Albore Mascia non ha corso con gli azzurri ma si è candidato con la lista civica amica, Pescara Futura, risultando il primo degli eletti con 642 voti. «Mi è ovviamente dispiaciuto», dice Sospiri, «quando, alla vigilia della presentazione delle liste elettorali, ha deciso di non candidarsi con Forza Italia». Ma, continua il capo pescarese degli azzurri, «nessun veto su Albore Mascia, al quale mi lega un rapporto ventennale di stima, amicizia e fratellanza». Sospiri entra nel dettaglio: «Comprendo la sua strategia», dice, «ovviamente quando ci siamo seduti al tavolo delle trattative personalmente ho semplicemente difeso, come coordinatore provinciale di Forza Italia, i candidati e gli eletti azzurri e non per una peraltro immotivata presunta vendetta nei confronti di Albore Mascia che», sottolinea, «sono certo saprà eccellere e continuare a dimostrare la propria professionalità anche nella veste di consigliere comunale, che non è assolutamente una diminutio, ma è un ruolo importante che permette di fare politica all’interno dell’assise civica. Peraltro», osserva Sospiri, «una buona amministrazione e una buona maggioranza non hanno bisogno solo di assessori competenti e capaci, ma anche di un consiglio comunale forte e consapevole».
Nella giunta Masci-bis spicca il predominio di Forza Italia con 5 assessori su 9, oltre al sindaco: «Abbiamo innescato con l’onorevole Nazario Pagano, il sindaco Carlo Masci e tutti gli alleati un confronto virtuoso», spiega Sospiri, «al fine di scegliere gli elementi sicuramente meritevoli, capaci e utili, per esperienza, professionalità e non ultimo preferenze, da inserire nell’esecutivo. E comunque ob torto collo abbiamo dovuto lasciare fuori altri eletti che pure avrebbero dato un contributo straordinario e prezioso al lavoro della giunta, uomini e donne che comunque avranno un ruolo e lo spazio che meritano». I 5 assessori forzisti sono Massimiliano Pignoli, Eugenio Seccia, Valeria Toppetti, Mariarita Carota e Patrizia Martelli; Claudio Croce, rimasto fuori, è stato eletto vice presidente del consiglio comunale. «La ripartizione dei ruoli, il numero degli assessorati da assegnare, sono stati frutto di un dialogo continuo e condiviso con FdI e la Lega, cercando di combinare, conciliare e rispettare per quanto possibile le diverse esigenze di ciascuna forza in campo». Poi, Sospiri sottolinea: «Nel centrodestra non ha mai prevalso la politica del “burattinaio” che muove le sue marionette, una visione che non ci appartiene, ma abbiamo sempre portato avanti la filosofia del dialogo e della condivisione delle scelte. Lo abbiamo fatto per la giunta, lo faremo ora per le deleghe agli assessori». (p.l.)