No a nuove piste ciclabili nel Piano della mobilità

PESCARA. Le 18 osservazioni, presentate da associazioni, aziende e singoli cittadini al Piano della mobilità sostenibile approvato dalla giunta Masci, sono state tutte respinte dalla struttura...
PESCARA. Le 18 osservazioni, presentate da associazioni, aziende e singoli cittadini al Piano della mobilità sostenibile approvato dalla giunta Masci, sono state tutte respinte dalla struttura tecnica del Comune che ha redatto il documento. A renderlo noto è stato l’architetto dell’ente Giancarla Fabrizio, intervenuta nella seduta della commissione, presieduta da Armando Foschi, che ha esaminato le prime nove proposte di modifica.
La maggior parte delle istanze riguarda la richiesta di ulteriore implementazione delle piste ciclabili. Richieste respinte perché prive di copertura finanziaria, o perché ridondanti rispetto alle progettualità già poste in essere sul tema dalla stessa amministrazione comunale che, attraverso il Biciplan, ha previsto la realizzazione di 45 chilometri di piste ciclabili in città entro i prossimi 10 anni.
«Bocciata anche l’ennesima proposta di bloccare il completamento della filovia, presentata come osservazione dai comitati cittadini», ha detto Foschi, «istituendo in alternativa vettori a batteria. Gli uffici, ribadendo la piena sostenibilità del progetto avviato, hanno ricordato che la materia non è oggetto del Pums». «Lunedì (oggi, ndr)», ha affermato, «chiuderemo l’analisi delle altre nove osservazioni e, a quel punto, con il voto finale della commissione, riconsegneremo il Piano alla giunta con un parere ufficiale per poi approdare in consiglio comunale».
«Tutti abbiamo la consapevolezza che, con l’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile, cambierà il futuro della città in termini di viabilità», ha ricordato il presidente della commissione, «cambierà in termini di infrastrutture, dotando Pescara del nuovo svincolo a Colle Caprino, del nuovo asse di collegamento diretto tra via Colle Innamorati e lo svincolo di strada comunale Prati, del completamento della filovia che per ora arriverà sino a San Silvestro a sud e sino a San Giovanni Teatino, verso ovest. Ma le due diramazioni saranno solo il preludio per l’ulteriore allungamento della linea di trasporto pubblico di massa a basso impatto ambientale fino a Francavilla e fino a Chieti, al fine di dare un’opportuna alternativa pubblica a chi oggi raggiunge la nostra città in auto, abbattendo il volume dei 118mila veicoli privati che ogni giorno entrano ed escono da Pescara».
«E la nuova dotazione infrastrutturale», ha concluso, «comprenderà anche l’installazione di quelle attrezzature che mirano a potenziare la mobilità elettrica, dalle colonnine per la ricarica delle auto elettriche a quelle dedicate alle bici. Poi lo scooter sharing, le ciclabili, le 140 bici a pedalata assistita disponibili per chi vuole spostarsi su Pescara e i monopattini elettrici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

