No al porto turistico «Minaccia il futuro del nostro turismo»

6 Ottobre 2018

MONTESILVANO. Un’opera che minaccia l’industria turistica cittadina, e che per questo dev’essere immediatamente fermata. A chiedere un ordine del giorno in consiglio comunale sul progetto di...

MONTESILVANO. Un’opera che minaccia l’industria turistica cittadina, e che per questo dev’essere immediatamente fermata. A chiedere un ordine del giorno in consiglio comunale sul progetto di realizzazione del porto turistico a Marina di Città Sant’Angelo è il consigliere comunale del gruppo misto Gabriele Di Stefano.
«Come appreso da un articolo del Centro, in pagina di Citta Sant Angelo», scrive nella sua richiesta il consigliere Di Stefano «il progetto di realizzazione di un porto turistico nella costa antistante il comune di Città Sant’Angelo apparirebbe in itinere».
«Precedentemente bloccato anche grazie all’allarme lanciato da associazioni del turismo e ambientali, sembrerebbe che tale opera, grazie a investitori privati, si stia per realizzare. Appare evidente che, una struttura che agisca da freno meccanico alla corrente Adriatica (costante da nord a sud lungo la nostra costa) porterebbe, per le caratteristiche della struttura fisica del fondale marino, gravi ripercussioni in termini di erosione, depositi litoidi e ricambio idrico marino, condannando irreversibilmente lo stato di salute del tratto marino costiero di Montesilvano posto a sud del complesso».
«A questo», continua Di Stefano «si aggiunge che la sosta di natanti porterebbe ulteriore inquinamento verso sud e quindi sulla costa di Montesilvano. Appare altresì evidente che le considerazioni tecnico scientifiche di tecnici privati assunti a tale scopo dal committente non possono essere obiettive nella valutazione del potenziale danno ambientale che avrebbe ripercussioni disastrose sul turismo balneare di Montesilvano».
Da qui la considerazione che «un comune che ha pochi metri lineari di spiaggia non può minacciare un intera linea costiera confinante per ottenere un ingiusto profitto a danno dell’industria turistica e ambientale altrui. Lo studio», prosegue il consigliere di opposizione «avrebbe dovuto comprendere gli effetti della struttura anche tenendo conto degli immissari (Piomba e Saline in primis) che di fatto confinano con i comuni di Silvi e Montesilvano (sponda nord Piomba e sponda sud Saline)».
In conclusione, Gabriele Di Stefano chiede al sindaco e alla sua giunta di esprimere una posizione in merito, possibilmente unanime a quella di tutto il consiglio, e a riguardo chiede: «Se il comune intenda, in tutela del patrimonio ambientale, legato a doppio filo con quello turistico, se proporre opposizione all’opera; se sarà richiesto l’intervento di una commissione tecnica scientifica esterna per la valutazione ambientale ministeriale o comunque un organo gerarchicamente superiore alla Regione; se eseguire controlli e valutazioni sullo stato ecologico attuale dell’ecosistema marino costiero di Montesilvano in modo da avere dati utili a verificare l’evoluzione per eventuali richieste di danni».