«No al progetto per le aree di risulta»

3 Ottobre 2018

L’associazione Viviamo Pescara contesta le scelte per il parco, i silos e i prezzi dei parcheggi: il sindaco ritiri la proposta

PESCARA. I commercianti del centro bocciano il progetto per le aree di risulta. Ieri mattina, durante la seduta del consiglio comunale dedicata all’esame dell’apposita delibera contenente lo studio di fattibilità per la riqualificazione dei 13 ettari dell’ex stazione, è arrivata una delegazione dell’associazione dei negozianti Viviamo Pescara, la stessa che nei giorni scorsi ha inscenato una protesta per fermare i lavori del mercatino etnico nel sottopasso di via Ferrari, per richiedere all’amministrazione di fermare il progetto. La delegazione, guidata dalla presidente Marina Dolci, ha parlato per alcuni minuti con il sindaco Marco Alessandrini per spiegare la loro richiesta. «Questo progetto non ci piace», ha detto la presidente, «ci sono diverse cose che non vanno, dalla galleria commerciale prevista nei silos, inutile perché c’è già il centro commerciale naturale; alle tariffe troppo alte dei parcheggi; dalla spesa per realizzare i lavori che ci sembra esagerata; fino ai tempi lunghi del cantiere che bloccheranno per tre anni e mezzo l’accesso nelle aree di risulta». «In particolare», ha spiegato, «vanno rivisti i prezzi dei parcheggi che scoraggiano l’arrivo dei clienti dall’hinterland pescarese. Inoltre, nel progetto si prevedono i permessi per una sola auto per la sosta in centro dei residenti. Per le seconde auto si dovrà pagare». Dello stesso avviso un altro esponente dell’associazione dei commercianti. «La vocazione culturale di quella zona centrale della città è stata disattesa nel progetto», ha fatto presente Marco Canale, «non sono state previste strutture culturali. Inoltre, l’idea di realizzare un parco di quasi sei ettari ci sembra una follia. Il Comune non riuscirà mai a gestire un’area verde così grande e il rischio che possa diventare un pericolo per la sicurezza dei cittadini è davvero alto. Basti pensare al recente episodio di violenza sessuale avvenuto all’ex stazione. Il sindaco è stato costretto a far tagliare le siepi per aumentare la visibilità dell’area, altrimenti non lo avrebbe mai fatto».
«Personalmente», ha aggiunto, «sono contrario anche alla possibilità di realizzare degli spazi nei silos per i parcheggi destinati alle attività commerciali. Vogliono fare una galleria commerciale. Questo progetto, tra l’altro, doveva essere approvato otto mesi fa e ora che si avvicina la fine della consiliatura, c’è il rischio che non si faccia nulla». Per questo motivo, l’associazione Viviamo Pescara chiede di sospendere l’esame in consiglio del progetto. «I 12 milioni stanziati dalla Regione per la riqualificazione delle aree di risulta rischiano di andare perduti», ha affermato Marina Dolci, «è meglio utilizzarli in altro modo». L’associazione ha richiesto un nuovo incontro al sindaco per stasera e ora attende la risposta.
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