«No al supermercato in via Monte Faito»

Il Movimento 5 Stelle annuncia battaglia per bloccare il progetto: pronti a difendere l’area verde
PESCARA. Si riaccende lo scontro sul progetto di un nuovo centro commerciale in via Monte Faito. «Condividiamo e sosteniamo», hanno detto i consiglieri del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo, «la posizione dei cittadini contrari alla costruzione di un supermercato in via Monte Faito, riproposto in pieno agosto dalla giunta Masci, da fermare a ogni costo prima di perdere l'ultima area verde presente nella zona. Con il solito asse destra-sinistra, si sta perpetrando un' ennesima speculazione edilizia su un'area destinata originariamente e per intero a spazio pubblico per i cittadini e dove ora invece potrebbe vedere la luce un altro supermercato».
«Già nel 2017», hanno ricordato i consiglieri, «il Movimento 5 Stelle si schierò contro l'ipotesi di costruzione di un supermercato, che fu fermato nella commissione consiliare precedente alla seduta di consiglio comunale convocata per la sua approvazione, grazie alla fermezza e determinazione del neo costituito comitato “Salviamo il verde che c'è”. Ma oggi, grazie alla variante urbanistica approvata dal Pd per le aree B10, tutti gli ostacoli presenti nel 2017 che ne rendevano difficoltosa l'approvazione sono stati eliminati ed è stata spianata la strada alla realizzazione dell'ennesimo scatolone di cemento destinato a supermercato, in un'area tra l'altro ad alto rischio alluvionale, come dimostrato lo scorso anno con gli enormi allagamenti della zona».
«Il M5S», ha sottolineato la capogruppo Alessandrini, «aveva a suo tempo proposto di destinare l'area in via Monte Faito a verde pubblico ma tale richiesta fu respinta dall'allora maggioranza di centrosinistra a guida Pd, che contemporaneamente approvava anche un altro supermercato a pochi metri da via Monte Faito, all'angolo tra via Monti di Campli e strada vecchia della Madonna. Purtroppo, rileviamo che per destra e sinistra la priorità di oggi è quella di costruire capannoni in pieno centro cittadino, piuttosto che parchi e spazi aperti per la popolazione».
«Come se non bastasse», ha aggiunto Lettere, «Pd e centrodestra hanno sostenuto l'introduzione a Pescara della monetizzazione degli standard che favorisce proprio i progetti come quello di via Monte Faito. Progetti che altrimenti non si sarebbero mai potuti approvare. In buona sostanza, il costruttore obbligato a cedere parte delle proprie aree a verde e parcheggio può optare, in alternativa alla loro cessione, al pagamento di una somma in denaro. Praticamente la svendita del territorio, considerando che poi, come di consueto, quei soldi non vengono impiegati nell'acquisizione di altri spazi per i cittadini».
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