«No all’antenna di 39 metri» Mobilitazione dei cittadini

5 Giugno 2020

Raccolte 500 firme per bloccare l’installazione dell’impianto vicino alla piscina Il sindaco Luciani: «C’è il parere positivo di Asl e Arta, non ci sarà alcun danno»

FRANCAVILLA. No alla nuova antenna di telefonia a ridosso dell’ex piscina comunale di Francavilla. È questo quello che chiedono gli oltre 500 firmatari del neonato omonimo comitato cittadino, che si è formato ieri mattina alla ripresa dei lavori per l’installazione della torre alta oltre 30 metri. Già durante l’emergenza coronavirus, in molti avevano sollevato dubbi e perplessità nel momento in cui sul terreno interessato dai lavori era comparso l’avviso che ne annunciava il via. Adesso, dopo lo stop forzato, è riesplosa la protesta. «Stanno montando un’antenna di 39 metri accanto alla piscina comunale e dietro a Terra Amica, la cooperativa che rappresenta l’eccellenza dei prodotti a km 0 di Francavilla», scrive in una nota il comitato cittadino, che durante tutta la giornata ha proseguito nella raccolta delle firme.
«Il terreno su cui nascerà il “mostro” solo sei mesi fa era considerato area verde dove non si poteva nemmeno far passeggiare i cani». E ancora: «Noi del comitato cittadino non continueremo a mangiare i prodotti di Terra Amica e non porteremo più i nostri figli nella piscina comunale. Riteniamo che sia da irresponsabili montare un mostro di quel genere nell’area individuata». Quindi, si rivolgono al sindaco Luciani: «A lui chiediamo di tutelare la nostra salute adeguando il piano antenne, evitandone l’installazione nel centro abitato e soprattutto rivedendo le sue posizioni con riferimento alla pericolosità dei campi elettromagnetici. Lui è responsabile della tutela socio-sanitaria del territorio che amministra e nonostante questo continua a ripetere che le antenne sono necessarie per i nostri telefoni. È falso. Non siamo contro la tecnologia, ma occorre buon senso. Quel buon senso che dovrebbe servire nel 2020 a capire come non sia tollerabile montare un’antenna del genere in pieno centro abitato». E conclude: «Conosciamo l'alto tasso di tumori nella zona di San Silvestro e sappiamo che il valore economico delle abitazioni in quella zona è crollato. Crollerà anche qui da noi, così come crolleranno le iscrizioni in piscina e le vendite di Terra Amica».
Tra gli aderenti alla protesta anche Giovanni Angelucci, capogruppo della Lega (ma firmatario della petizione non in veste ufficiale), a cui il sindaco fa riferimento nella sua risposta: «Intanto, l’antenna che sta per sorgere non è 5g, purtroppo, come chiarito in una nota dalla società di ingegneria che si occuperà dell’installazione della torre su suolo privato. L’impianto ha inoltre il parere positivo della Asl e dell’Arta, il terreno è stato ritenuto compatibile e non vi sarà alcun danno». E va avanti: «Basta alzare la testa per accorgersi che la nostra città, come tutte, è piena di antenne. Si trovano sulla fornace Patricelli, in piazza Russo a Villanesi, sulla ferrovia zona Santa Liberata, sul tetto del Comune, allo stadio e in tanti altri posti. Nel 2018 Salvini al governo si è vantato di aver aggiudicato per 6,5 miliardi di euro le frequenze per il 5g. Il paradosso è che per montare la protesta chi l’ha organizzata, e tra questi il coordinatore cittadino della Lega Angelucci, ha usato whatsapp, e senza le antenne non si capisce come avrebbe fatto. Se c’è una cosa che ho imparato è che con il terremoto diventiamo tutti ingegneri civili, con il virus tutti virologi e con i mondiali tutti allenatori. Durante la quarantena il progresso ci ha salvato dall’isolamento. Il problema è sempre la fonte da cui prendiamo informazioni, a strumentalizzare si fa presto. Siamo seri».
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