«No alla vendita del terreno di corso Strasburgo»
MONTESILVANO. No alla vendita del terreno comunale di corso Strasburgo. A chiedere al sindaco e alla sua giunta di tornare sui propri passi sull’alienazione del lotto di 1800 metri quadrati alle...
MONTESILVANO. No alla vendita del terreno comunale di corso Strasburgo. A chiedere al sindaco e alla sua giunta di tornare sui propri passi sull’alienazione del lotto di 1800 metri quadrati alle spalle della stazione ferroviaria, proprio all’angolo con via Portogallo, è il consigliere comunale Gabriele Di Stefano, che ieri ha protocollato una mozione urgente sul tema per scongiurare «l’ennesima opera di speculazione edilizia e scempio di cemento».
Il consigliere ricorda che il terreno in questione, finito nell’elenco dei beni alienabili approvato dall’esecutivo, «scaturisce da uno standard edilizio di non edificabilità, essendo aree verdi di compensazione alle aggressioni antiecologiche perpetrate negli anni dalle ditte edili del territorio». L’area potrebbe essere venduta a un importo di 340.990 euro, «senza tenere conto dell’importanza di una delle ultime aree verdi in pieno centro», sottolinea il consigliere di opposizione nella mozione, «area di mitigazione ecologica e ambientale, luogo di gioco per i più piccoli e potenziale sito, un domani, di parchi e spazi pubblici liberi per i cittadini. Oggi gli spazi verdi nel contesto urbano, per i cittadini hanno un valore altissimo, a differenza delle cifre ottenibili da una vendita che porterebbero beneficio economico finale all'ennesimo affarista del cemento». Per questa ragione Di Stefano chiede a Maragno un dietrofront sulla vendita del terreno. «Se da un lato è vero che monetizzare una proprietà del Comune genera un vantaggio temporaneo», aggiunge, «perdere un area verde genera un danno permanente, in questa logica invito ad usare prudenza e buon senso prima di cancellare con asfalto e cemento una delle poche aree verdi superstiti nel nostro tessuto urbano». (a.l.)

