«No alle aperture fino a mezzanotte»

L’iniziativa di Confesercenti e Comune non convince tutti commercianti
PESCARA. Chi invece sembra aver bocciata la possibilità di tenere aperti i negozi, fino alla mezzanotte, nei fine settimana (con aperture mattutine fino alle 13 e riaperture dalle 18 in poi), è Maria Pia D’Intinosante, titolare dell’Emporio di via Trento. «Per adesso credo che non abbia molto significato», esordisce. «Si pensi che noi l’apertura serale l’abbiamo sperimentata anche venerdì sera, il giorno prima del via ai saldi. E purtroppo, dalle 20 alle 22, l’orario in cui abbiamo chiuso, non è entrato nessuno per comprare». Insomma, all’Emporio, partenza flop per l’iniziativa di Confesercenti e Comune. E anzi, per certi aspetti, sempre nelle parole di D’Intinosante, si tratterebbe di una diluizione temporale che avrebbe le sembianze di uno sprone a non comprare.
«Devo dire che appena aperti», continua, «diverse persone sono entrate, e, siccome dovevano andare al mare, mi hanno detto che sarebbero ripassate questa sera per acquistare. Ma secondo me non torneranno», pronostica. Un limite temporale posticipato a tarda notte che comunque va atteso per tastare il polso all’avvio dei saldi. «Per quanto riguarda il primo giorno di promozione», aggiunge D’Intinosante, «possiamo dire che sta andando benino. Ma dobbiamo aspettare la chiusura di stasera per capire meglio. Mentre nessun raffronto è possibile con i saldi invernali. In quel periodo va meglio, poiché un conto è praticare uno sconto del 30 per cento su un capo che costa 50 euro, un altro è quello di applicare la stessa percentuale su un capo di 500 euro. Naturalmente», conclude la commerciante, «c’è maggior risparmio». (VdL)
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