«No alle pattuglie in autostrada»: appello al prefetto

25 Novembre 2016

PESCARA. Sono passati dieci mesi da quando il Sap (Sindacato autonomo di polizia) ha chiesto l’intervento della prefettura in merito all’utilizzo della polizia stradale di Pescara in autostrada...

PESCARA. Sono passati dieci mesi da quando il Sap (Sindacato autonomo di polizia) ha chiesto l’intervento della prefettura in merito all’utilizzo della polizia stradale di Pescara in autostrada anziché sulla viabilità ordinaria. E ora, non avendo ricevuto risposte, parte un nuovo grido di allarme del Sap, subito dopo l’intervento del Siulp che ha chiesto più personale per la Polstrada per garantire sia i servizi in autostrada che quelli sulla viabilità ordinaria, per non penalizzare né mettere a rischio gli utenti della strada e la loro sicurezza.

Il Sap, guidato da Giampaolo Guerrieri, fa notare che rispetto alla prima segnalazione non è stata ancora «invertita la rotta», nonostante il prefetto Francesco Provolo sia «l’organo governativo competente per la sicurezza della circolazione». Per il Sap «la mancata prevenzione e vigilanza sulla circolazione da parte della Polstrada» crea una «situazione di pericolo» e questo avviene perché le pattuglie del pescarese (otto al giorno, dice il Sap) vengono destinate all’autostrada. Nella notte tra domani e domenica, poi, «l’unica pattuglia disponibile sarà inviata in ambito autostradale, lasciando l’intera provincia e la città sguarnite».

Guerrieri segnala «un’assoluta e conclamata mancanza di senso della realtà nell’organizzazione dei servizi di polizia stradale in ambito provinciale» e se la prende con sia la dirigenza della Polstrada, anche a livello compartimentale, sia con il prefetto, che «non interviene». Eppure, dice il Sap, Provolo «dovrebbe imporre la presenza delle pattuglie sulla viabilità ordinaria, dove l’indice di mortalità è più elevato rispetto alle autostrade». Il prefetto, quindi, «intervenga prima che capiti l’irreparabile».

Sulla questione dicono la loro anche Alessandro Rosito del Coisp Polizia e Donato Fioriti, di Contribuenti Italiani, che chiedono «più uomini, mezzi e risorse per le forze dell’ordine» e sollecitano «concorsi per il ricambio generazionale» mentre bocciano «l’arrivo dei militari in Abruzzo».

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