No dei docenti del Classico al comitato di valutazione

18 Dicembre 2015

PESCARA. «Per salvaguardare la libertà di insegnamento, il pluralismo e la democrazia previsti dalla Costituzione» gli insegnanti del liceo Classico Gabriele D’Annunzio di Pescara dicono no al...

PESCARA. «Per salvaguardare la libertà di insegnamento, il pluralismo e la democrazia previsti dalla Costituzione» gli insegnanti del liceo Classico Gabriele D’Annunzio di Pescara dicono no al Comitato per la valutazione dei docenti, soggetto introdotto dalla legge sulla «buona scuola» di Renzi. Un comitato che ha, tra l’altro, il compito di individuare i criteri per la valorizzazione dei docenti e di esprimere il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova degli insegnanti.

In particolare, il collegio dei docenti del Classico di via Venezia, ha deciso di non procedere alla designazione dei membri del Comitato.

La decisione, come fanno sapere gli stessi docenti, è «un atto di disobbedienza civile rispetto a un sistema di valutazione improntato su un’organizzazione piramidale ormai superata, in quanto per nulla migliorativa del clima di lavoro e della conseguente produttività».

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