No delle associazioni alle nuove regole per i gazebo dei locali

2 Febbraio 2024

«Vanno tenute in considerazione le esigenze del commercio» E l’assessore Cremonese: «Sono pronto a ritirare la delibera» 

PESCARA. Le associazioni di categoria lo hanno chiesto all’unanimità e l’assessore Alfredo Cremonese si è detto pronto a ritirare la delibera con il nuovo regolamento sulle occupazioni del suolo pubblico. L’atto era completato per arrivare alla discussione in consiglio comunale, ma le critiche delle organizzazioni datoriali hanno portato l’assessore alle Attività produttive a congelare il provvedimento. È quanto emerso ieri pomeriggio durante un incontro convocato proprio da Cremonese a cui hanno partecipato i referenti di Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Cna e Ascom.
«Il regolamento che ci è stato presentato», commenta Barbara Lunelli, vicepresidente di Confartigianato, «era la summa di tanti regolamenti già esistenti, ma tutti con delle criticità. Riteniamo inutile andare avanti su una strada che non risolve i tanti problemi del passato». Sono diversi gli aspetti che non sono piaciuti ai rappresentanti delle attività commerciali e artigianali. La questione più calda è legata alla determina firmata dall’allora dirigente Aldo Cicconetti e che consente l’allestimento all’esterno di un numero di tavoli pari a quelli all’interno. La base di questo provvedimento è il regolamento igienico sanitario in vigore e che risale al 2009. Ed è proprio da qui che scaturisce la richiesta delle associazioni di convocare un tavolo tecnico e operativo che coinvolga, oltre alle associazioni, anche polizia locale, vigili del fuoco, Asl, Soprintendenza dei beni ambientali e gli assessori di competenza.
«Va creato un regolamento migliorativo del pregresso e che si interfacci con le esigenze del commercio, nel rispetto della legge», analizza Lunelli. «Riteniamo che il regolamento meriti un approfondimento importante», commenta Riccardo Padovano di Confcommercio «va fatta una distinzione tra dehors chiusi e aperti. Inoltre bisogna tenere conto di tutte le zone, non solo delle aree di pregio del centro. Non si tratta solo del regolamento dell’occupazione del suolo pubblico ma anche dell’igienico sanitario che risale al 2009. Poi c’è il tema della tassa: è assurdo che per un gazebo chiuso si può pagare una tassa permanente, mentre quelli aperti vanno pagati a giorni e quindi molto di più. Gli amministratori devono prendersi le loro responsabilità e non demandare tutto ai tecnici». «Ora speriamo che si possa fare un regolamento compiuto e che si possa utilizzare come si deve». «Avevamo fatto questa richiesta già a maggio, speriamo che il ritiro questa volta arrivi veramente», sottolinea Luciano Di Lorito della Cna. «Al tavolo operativo devono partecipare le figure tecniche della Asl e dei Beni ambientali per recepire le istanze che le associazioni pongono rispetto a un regolamento di igiene che è vecchio e va cambiato».
Un’accelerazione dalle associazioni è arrivata sul tema dei semi dehors, strutture removibili attualmente non regolamentate e su cui è stato chiesto un atto normativo ad hoc nel frattempo che non si chiuderà la discussione sul regolamento generale. «Questo regolamento non introduceva nulla di nuovo, ma aveva l’obiettivo di esemplificare le tante norme che si intrecciano tra ambiti e regolamenti diversi», rimarca Cremonese. «Ma sono pronto a ritirare la delibera, dopo aver fatto i passaggi necessari con il sindaco e con la maggioranza per lavorare insieme, anche agli assessori degli altri settori e ai tecnici per affrontare tutti i temi».