No di Sel al bilancio: dobbiamo aspettare la decisione sui mutui
PESCARA. Il gruppo consiliare Sinistra ecologia e libertà detta al sindaco Marco Alessandrini le proprie condizioni in vista dell’approvazione del bilancio, al momento bloccato dal parere negativo...
PESCARA. Il gruppo consiliare Sinistra ecologia e libertà detta al sindaco Marco Alessandrini le proprie condizioni in vista dell’approvazione del bilancio, al momento bloccato dal parere negativo del collegio dei revisori dei conti.
«Così com’è non lo votiamo», annunciano Daniela Santroni e Ivano Martelli, «non vogliamo uscire dalla maggioranza, ma chiediamo una sospensione in attesa della decisione del consiglio dei ministri sulla rinegoziazione dei mutui agli enti locali in difficoltà».
Durante un incontro a cui ha partecipato anche l’assessore Giovanni Di Iacovo, i consiglieri di Sinistra ecologia e libertà hanno esposto una serie di proposte mirate a «migliorare socialmente il bilancio», reintegrando con almeno 300mila euro il fondo sociale per i minori e per l’assistenza domiciliare agli anziani.
In particolare, si chiede all’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Alessandrini la riduzione della fascia di esenzione dell’addizionale Irpef a non oltre 11.661,52 euro e il ripristino di parte dei fondi su cultura, verde e turismo attraverso l’inserimento «dal primo settembre, se non dal primo agosto prossimo» della tassa di soggiorno.
Infine, Sinistra ecologia e libertà rivolge un appello alla Fondazione PescarAbruzzo «per intervenire economicamente sulle principali manifestazioni della città su indicazione e proposta del Comune, del sindaco e dell’assessore competente».
La proposta di bilancio da portare in consiglio comunale, infatti, prevede la riduzione della fascia di esenzione dell’Iperf a soli 5.800 euro, tagli di 300mila euro al sociale e l’azzeramento di tutti i capitoli riguardanti cultura, verde e turismo.
«Le proposte delle altre forze politiche», spiegano ancora Santroni e Martelli di Sinistra ecologia e libertà, «ci appaiono del tutto insufficienti, se non in alcuni casi demagogiche, specialmente l’istituzione di borse lavoro di poche centinaia di euro al mese per qualche decina di persone».
Ylenia Gifuni
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