No Green pass, colto da malore durante lo sciopero della fame

7 Ottobre 2021

PESCARA. Da tre giorni Nico Liberati, ingegnere pescarese di 49 anni, portavoce dell’associazione “No Green pass-Non toccate i minori”, portava avanti lo sciopero della fame e della sete mentre...

PESCARA. Da tre giorni Nico Liberati, ingegnere pescarese di 49 anni, portavoce dell’associazione “No Green pass-Non toccate i minori”, portava avanti lo sciopero della fame e della sete mentre manifestava contro le vaccinazioni ai bambini. Ieri pomeriggio, durante il presidio davanti alla chiesa Madonna dei Sette Dolori ai Colli, (parcheggio di fronte alla statua di San Pio) il suo fisico stremato, ha ceduto.
Ha avuto un malore ed è stato portato d’urgenza al pronto soccorso per essere visitato dai sanitari.
Nel corso della giornata di ieri le sue condizioni di salute erano state monitorate dal medico di fiducia, Eva Giuliani, attivista dell’associazione con Lina Di Bucci e Gloria Dautant. «Sta molto male, è disidratato e ha sbalzi di pressione continui» ha riferito al Centro la dottoressa, attorno alle 13.30 di ieri nel corso del presidio di Colli a cui hanno partecipato una trentina di persone (non tutti con la mascherina indossata) provenienti da tutta la regione e dalle Marche. Liberati entrava e usciva dalla sua auto, dove ogni tanto si riposava. In serata, il malore e il trasferimento in ospedale in codice rosso.
«Continuerò lo sciopero della fame e della sete fino a quando non saremo ascoltati» aveva promesso prima di sentirsi male, davanti alla statua di San Pio, «che speriamo ci protegga». «Chiediamo» ha proseguito Liberati, padre di due figli di 11 e 14 anni, «di un tavolo istituzionale con Regione e Ufficio scolastico regionale per discutere l’attivazione di un sistema di monitoraggio delle reazioni avverse dei vaccini sui minori che non possono essere trattate allo stesso modo degli adulti; la gratuità dei tamponi che hanno costi onerosi per le famiglie; l’approvazione dei protocolli di cura domiciliari perché curarsi a casa è meglio per i piccoli che essere ospedalizzati. Infine, chiediamo la censura di tutti i comportamenti discriminatori. Ci è giunta voce che in una scuola di Pescara, un professore ha effettuato l’appello in base allo stato vaccinale degli studenti. Stiamo procedendo a formulare esposti e diffide indirizzati all’Ufficio scolastico regionale per chiedere l’adeguamento delle normative europee che penalizzano la libertà di scelta sul vaccino. Io non sono immunizzato, per sei volte mi sono prenotato ma poi sono sempre tornato sui miei passi». Gli striscioni di protesta «Uguali diritti, sorveglianza attiva», «Una scelta di vita”, “No Green pass”, sono stati attaccati agli alberi e appiccicati ai cofani delle vetture in sosta. Da un’auto in transito sulla strada, arriva un urlo: «Andate a lavorare». (c.co.)