No Ombrina, pullman per il corteo

22 Maggio 2015

Il comitato contro Maragno: non dice no al petrolio. Il Pd contro le trivelle

MONTESILVANO. Fervono i preparativi anche a Montesilvano in vista della manifestazione “No Ombrina” in programma domani a Lanciano. Il comitato No Ombrina 2015 ha organizzato un pullman che partirà da Monteslvano, con appuntamento alle 13,30 in Piazza Trisi (prenotazioni 085.4491984, 340.3701978, 328.0598146). «Le adesioni hanno superato quota 345, tra associazioni, comitati, forze sociali, sindacali e politiche, attività economiche, cantine e albergatori, enti locali e organizzazioni nazionali», dice il comitato, «tutti uniti per ribadire un no forte e deciso al progetto di Ombrina Mare, una piattaforma petrolifera che dovrà sorgere a soli 6 km al largo della Costa dei Trabocchi di San Vito Chietino, collegata a una serie di pozzi estrattivi e a una nave-raffineria lunga più dello stadio Adriatico e alta come un palazzo di 10 piani, che dovrebbe stazionare di fronte alle nostre coste per i prossimi 24 anni, immettendo fumi nocivi in atmosfera e sversando inquinanti in mare». Il comitato sottolinea, però, la mancata presa di posizione del Comune di Montesilvano e invita il consiglio a deliberare per: richiedere una moratoria internazionale sulle estrazioni in Adriatico; opporsi al progetto; aderire e partecipare con il gonfalone e con una rappresentanza dell’amministrazione alla manifestazione di Lanciano; chiedere ai parlamentari eletti in Abruzzo di adoperarsi affinché vengano vietate le trivellazioni in Adriatico; collaborare alle iniziative promosse per chiedere una revisione del Decreto Sblocca Italia; installare all’ingresso della città la dicitura «Questo comune si batte contro la petrolizzazione dell’Adriatico»; installare in comune, almeno durante l’estate 2015, un banner contro le trivellazioni».

Intanto a rendere nota la propria adesione alla manifestazione è il Pd cittadino che si dice pronto a scendere in piazza «per scongiurare la realizzazione del progetto e dare un segnale di appartenenza e radicamento alla preservazione del territorio, impedendo che una multinazionale devasti e svenda la nostra costa». (a.l.)