No vax, il totale scende a 85mila In poco tempo si sono dimezzati

16 Dicembre 2021

Erano 162mila, soprattutto over 40. Partite dalla mezzanotte le prenotazioni per i bambini

I no vax abruzzesi sono la metà di quello che si pensava. Al numero ufficiale di 162mila persone che non hanno ricevuto il vaccino, infatti, bisogna sottrarre chi vive altrove pur mantenendo la residenza in Abruzzo e chi non può vaccinarsi perché da poco guarito dal Covid: il calcolo porta al risultato di 85mila persone. Tra loro ci sono anche gli esenti, che non sono quantificabili.
Gli 85mila sono quelli che più rischiano di subire gravi conseguenze in caso di contagi: secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, infatti, un non vaccinato ha 11,1 volte più possibilità di morire a causa del Covid rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose entro cinque mesi e 16,6 volte rispetto a chi ha ricevuto anche la terza dose. Questo, mentre il virus è tornato a correre e si aspetta il possibile arrivo della temutissima variante Omicron.
Il riconteggio
A permettere il nuovo calcolo è un dato fondamentale della Regione mai uscito prima: quello sui residenti che non sono assistiti dal sistema sanitario abruzzese. Cioè sono domiciliati fuori dall’Abruzzo, se non fuori dall’Italia come gli iscritti all’Aire. Si tratta precisamente di 72.316 persone.
Poi c’è un altro dato importante, fornito questa volta dal ministero della Salute: quello sui guariti di recente che sono coperti ma non sono vaccinati. In Abruzzo, in questo momento, sono 5.136 persone.
Questi due numeri vanno sottratti a quello dei 162.882 abruzzesi che risultano non aver ricevuto nemmeno una dose del vaccino. Il risultato: i no vax, al loro degli esenti, in regione sono 85.430.
I giovani ci ripensano
Il numero dei non vaccinati scende costantemente da giorni, grazie ai tanti abruzzesi non vaccinati che stanno decidendo di ripensarci. Non a caso sono soprattutto i giovani: 16.399 gli under 40 che nelle ultime settimane hanno deciso di presentarsi per la prima volta in un hub vaccinale o da un medico o un farmacista vaccinatore. Stanno ancora attendendo la seconda dose. Quando la riceveranno, potranno ottenere il super Green pass, che permetterà loro di tornare nella movida: senza vaccino, infatti, dal 6 dicembre non si può più accedere a locali, discoteche, cinema e teatri, ma nemmeno sedersi a tavola in un ristorante. Gli over 40 che hanno invece deciso di ripensarci ultimamente sono 10.651.
I MENO VACCINATI
Sono proprio gli adolescenti quelli che finora in Abruzzo hanno meno preso parte alla campagna di vaccinazione. Si è infatti vaccinato solo il 71,88% della popolazione tra 12 e 19 anni.
Bassa rispetto alle altre fasce anche la partecipazione dei trentenni: ha ricevuto il primo ciclo completo del vaccino solo l’80,23% degli abruzzesi appartenenti alla fascia tra i 30 e i 39 anni. I ventenni, di cui ha ricevuto il siero l’87,42% della platea totale, rappresentano invece una eccezione alla regola.
In termini assoluti, però, quelli che più mancano all’appello nella campagna sono i quarantenni: ben 31.480 abruzzesi tra i 40 e i 49 anni non hanno ricevuto nemmeno una dose del vaccino. Ma questo numero è al lordo degli esenti e anche dei domiciliati fuori regione.
I PIÙ VACCINATI
In termini percentuali sono i settantenni quelli che più hanno preso parte alla campagna di vaccinazione: prima e seconda dose l’ha ricevuta il 90,21% della platea della fascia tra i 70 e i 79 anni. Seguono i sessantenni con l’89,08% di vaccinati.
In termini assoluti, invece, sono i cinquantenni quelli che più hanno partecipato alla campagna: sono 176.998 gli abruzzesi della fascia di età tra i 50 e 59 anni – pari all’84,82% del totale – vaccinati con almeno la seconda dose.
Capitolo a parte per gli ultraottantenni: la percentuale dei vaccinati è solo dell’83,56%, ma è altissima quella di chi ha già ricevuto la terza dose, al 54,06% della platea totale.
Via al vaccino per i BIMBI
Per i 76mila bambini abruzzesi tra i 5 e gli 11 anni la campagna di vaccinazione è partita solo oggi: il via alle prenotazioni c’è stato dalla mezzanotte scorsa.
A loro è riservata una dose del vaccino Pfizer pari a un terzo di quella degli adulti e con formulazione pediatrica. Il richiamo è previsto dopo 21 giorni. Per prenotarla, i genitori possono utilizzare la piattaforma delle Poste, raggiungibile, come per le altre fasce di età, in quattro modo: tramite il sito web prenotazioni.vaccinicovid.gov.it inserendo il codice fiscale e il numero di tessera sanitaria del proprio figlio; tramite il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20); tramite gli sportelli Postamat (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria); tramite i portalettere.