«Noi, barricati in casa contro il rumore Impossibile dormire»

5 Giugno 2016

I residenti di via Battisti e la convivenza difficile con i locali «Prima le urla della folla, poi la pulizia: non riposiamo più»

PESCARA. «Quando sono venuto ad abitare qui c’era solo il mercato coperto e niente più: di pomeriggio, quando chiudeva il mercato, questa zona diventava un deserto. Per non parlare della sera. Adesso, è cambiato tutto perché, di giorno, non c’è più quasi nessuno in giro mentre di sera arriva la folla. A volte siamo costretti a scendere per farci una passeggiata perché in casa si sente troppo rumore, altre volte ci barrichiamo dentro e aspettiamo». Da quarant’anni Marco D’Urbano vive nella zona del mercato di piazza Muzii: è uno di quelli che può raccontare il cambiamento della zona. «Prima girava tutto intorno al mercato e a qualche negozietto della zona, adesso, c’è stata una rivoluzione», dice. In centro è nata una nuova movida: il colpo d’occhio di una zona riqualificata e diventata pedonale cela, però, una convivenza difficile tra i locali e la vita di tutti i giorni. Perché qui la cosa più normale, dormire, è diventata difficile.

«Ci chiudiamo dentro per difenderci dal rumore», dice D’Urbano, «non si può ascoltare nemmeno la televisione: per sentire quello che si dice in un film dovremmo alzare così tanto il volume che si sentirebbe in tutto il palazzo». Se non si può ascoltare la tv, figuriamoci dormire: «C’è un rumore costante, chiamiamolo brusio, che ci impedisce di riposare. Il venerdì, e ancora di più il sabato, è davvero impossibile dormire: al rumore normale si aggiungono le urla e gli schiamazzi». Tanto per fare un esempio, intorno a mezzanotte e mezza della notte tra venerdì e sabato, l’applicazione di uno smartphone misura 93 decibel in via de Cesaris, cioè quasi il doppio del limite massimo fissato a 55. «In casa nostra», dice residente, «il rumore rimbomba». In via de Cesaris, i suoni della strada “sbattono” contro il muro del mercato e i suoi graffiti e sembrano amplificati nelle case.

Federico Di Filippo guida il comitato dei residenti Tranquillamente Battisti e vive in un palazzo in cui al piano terra ci sono diversi locali: uno di questi, a causa di un’ordinanza del Comune scattata dopo le denunce dei residenti e i controlli dell’Arta, non può fare più musica. «Il soffitto non è insonorizzato», dice Di Filippo, «e la musica faceva tremare i vetri. La signora che abita al primo piano quasi ballava nel letto».

E poi c’è l’inciviltà perché si abbandonano bicchieri rotti e bottiglie negli androni dei palazzi. Un residente è stato costretto a montare accanto al muro di casa sua un faro che si accende con una fotocellula per evitare che quella zona si trasformi in un bagno pubblico. Un altro ha installato delle telecamere anche se non bastano a frenare gli incivili. Qui, succede di tutto: in pieno giorno, un disperato si è abbassato i pantaloni e ha fatto il suo bisogno sul marciapiedi.

Il comitato Tranquillamente Battisti ha chiesto al Comune di intervenire ma, dopo l’ordinanza sugli orari scaduta, è iniziato un muro contro muro: il Comune vorrebbe allungare gli orari dei locali in occasione dell’estate, i residenti chiedono di accorciarli. «Noi non siamo contro i locali ma riteniamo che sia necessario un orario di chiusura certo e, secondo noi», dice Di Filippo, «è necessario controllare l’intensità del rumore perché i decibel rappresentano un dato oggettivo. Ne abbiamo parlato con l’assessore Giacomo Cuzzi ma non siamo riusciti a trovare un accordo. Vorremmo parlarne anche con il sindaco Marco Alessandrini ma ci stiamo provando dall’inizio del 2016 e non ci siamo ancora riusciti».

Anche sulla pulizia non c’è accordo: l’operazione dura oltre un’ora tra le 2,30 e le 3,30 passate. «Si tratta di una pulizia indispensabile», dice Di Filippo, «per lavare lo stazzo generato dalla possibilità di consumare bevande in strada con conseguente abbandono di rifiuti ovunque, ma è anche un’operazione differibile in orari più adeguati. Il problema è che a quell’ora non si è mai visto nessuno dell’amministrazione comunale per verificare ciò che accade e il disagio generato. Ammesso che ne abbiano interesse».

Per l’estate, dal giovedì alla domenica, via Battisti sarà pedonale fino a via De Amicis: «Con l’ordinanza di chiusura al traffico per ampliare l’isola pedonale con il conseguente aumento del disagio per i residenti», dice Di Filippo, «si capisce chiaramente qual é l’ordine di priorità dell’amministrazione che, di fronte a una problematica che riguarda migliaia di residenti, si preoccupa di soddisfare le richieste di qualche esercente». (p.l.)

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