«Noi gestori di nuovo penalizzati»

La Confartigianato: si chiude troppo presto, pronti alla protesta
PESCARA. «Non ci voglio credere che gli orari siano questi. È un anno che i locali sono fermi e ora vogliono solo poter lavorare nel rispetto dei protocolli». Fabrizio Vianale, direttore della Confartigianato, boccia la scelta del Comune sull’orario di chiusura dei locali della movida e annuncia delle «forme pacifiche di protesta perché non si può non tenere conto di un anno trascorso in questo modo».
Vianale ritiene che la categoria si sia sempre comportata bene e chiede che ora non ci siano penalizzazioni. «Abbiamo dato seguito alle indicazioni nazionali, durante l’emergenza sanitaria, e se ora siamo “bianchi” non possiamo accettare delle restrizioni, se non quella di chiudere alle 2 tutti i giorni, come abbiamo proposto. Tra l’altro, durante la settimana quasi nessuno rimane fino alle 2, perché si lavora», la movida è limitata. «Davvero non vediamo alcun motivo per infierire sulla categoria», dice Vianale esprimendo l’insoddisfazione degli operatori. «Per andare incontro ai residenti abbiamo proposto di chiudere alle 2 e crediamo che si possa accettare, per tre mesi l’anno, da giugno ad agosto, in una città a vocazione turistica. E chiediamo che gli orari siano gli stessi anche nei comuni limitrofi», aggiunge.
Ad alimentare la polemica provvedono, con Vianale, anche il presidente Giancarlo Di Blasio, la vicepresidente Barbara Lunelli e il referente di piazza Muzii, Mario Palladinetti. «Gli utenti saranno costretti a scegliere tra la cena e il dopocena, è impossibile fare entrambe le cose. Il Governo ci dichiara zona bianca, senza limitazioni di orario, il governatore Marsilio invita a nutrire “il giusto ottimismo” e a Pescara si va verso un provvedimento contrario. Dal Comune ci saremmo aspettati scelte più coraggiose e lungimiranti. Un gruppo di residenti infastiditi dai rumori antropici, assecondati dalla politica per meri fini elettorali, di fatto impedisce la ripresa economica». (f.bu.)

