«Noi giovani, il futuro dei piccoli centri»

Pescara, l’appello dei 2.000 ragazzi delle diocesi di Abruzzo e Molise contro lo spopolamento e la fuga dei cervelli
PESCARA. Investire tempo ed energie per coinvolgere maggiormente i giovani nella vita cittadina, puntare sugli eventi culturali come strumenti per «promuovere la condivisione e la relazione, contrastando la chiusura e l’isolamento», potenziare i mezzi pubblici e scommettere sulla scuola e sull’università, accompagnando i ragazzi «a riscoprire l’importanza di essere parte di un territorio e avere il desiderio e la necessità di prendersene cura» perché «solo così potrà nascere la voglia di credere, rimanere e investire sulle potenzialità della propria terra».
È un manifesto contro lo spopolamento e la fuga dei cervelli quello lanciato ieri pomeriggio da migliaia di giovani, raccolti al palasport Giovanni Paolo II di Pescara, in occasione della festa regionale per i 150 anni dell’Azione cattolica. Un appello all’ascolto, all’aiuto e all’attenzione che si leva nei confronti di tutte le comunità cittadine, all’insegna di quella necessità di «essere cambiamento e sguardo in prospettiva» o meglio «balzo audace», per utilizzare l’espressione di Papa Francesco durante la veglia di preghiera al Circo Massimo di Roma, l’11 agosto scorso.
I partecipanti a “Strada facendo: 150 anni in corso d’opera”, la festa regionale per i 150 anni dell’associazione ecclesiale di laici più longeva d’Italia, sono stati circa 2.000 tra ragazzi, giovani, adulti, soci e simpatizzanti, accorsi da tutte le diocesi dell’Abruzzo e del Molise. Con loro l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti che ha presieduto la preghiera introduttiva, concelebrata con gli altri vescovi della conferenza episcopale abruzzese e molisana, presenti i vescovi di Sulmona-Valva Michele Fusco e di Isernia Camillo Cibotti, il delegato regionale dell’Azione cattolica Abruzzo-Molise Enrico Michetti, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini che ha portato il saluto delle istituzioni, i due testimonial del mondo dello sport abruzzese e molisano, alla cui crescita ha contribuito il cammino in Azione cattolica: l’arbitro di Serie A Aleandro Di Paolo di Avezzano e l’attaccante della Spal, originario di Roccavivara (Campobasso) Mirco Antenucci intervenuto con un videomessaggio. Protagoniste della giornata anche le diverse diocesi, che hanno presentato la biografia dei personaggi che hanno fatto la storia dell’associazione fondata tra il 1867 e il 1868 da Mario Fani e Giovanni Acquaderni: dal ricordo della fondatrice della sezione pescarese nella parrocchia del Cuore Immacolato Linda Ronca, a Tommaso Sorgi che si prese cura della gioventù maschile di Teramo-Atri e dei militari che partivano per il fronte, dal presidente diocesano dell’Aquila Vittorio Barducci a Santina Campana di Avezzano.
Momento clou della manifestazione è il manifesto al Paese contro lo spopolamento dei piccoli centri e la fuga di cervelli per motivi di studio e di lavoro. «Noi giovani dell’Abruzzo e del Molise», hanno specificato i ragazzi, «proponiamo di allargare lo sguardo, avendo il coraggio di investire sulla formazione nella progettazione europea, già dalle scuole superiori, per saper intercettare opportunità e bandi europei e sperimentare forme di lavoro cooperative, innovative e originali che possano mettere in relazione professionalità diverse, portando alla nascita e allo sviluppo di buone prassi per il territorio. Proponiamo di investire sul nostro straordinario patrimonio ambientale e artistico-culturale, valorizzandolo e considerandolo come una grande risorsa e opportunità di nascita di nuovi posti di lavoro soprattutto nel settore del turismo».
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