«Noi, i custodi del territorio contro tutte le speculazioni»

BARREA . Grazie al sindaco Andrea Scarnecchia, Barrea è stato uno dei primi piccoli comuni ad aderire all’associazione e a entrare a far parte dei Borghi autentici abruzzesi.Si dice molto soddisfatto,...
BARREA . Grazie al sindaco Andrea Scarnecchia, Barrea è stato uno dei primi piccoli comuni ad aderire all’associazione e a entrare a far parte dei Borghi autentici abruzzesi.
Si dice molto soddisfatto, il primo cittadino, che si augura che la festa rappresenti l’occasione per promuovere i borghi come luoghi da vivere, sostenere e preservare: ma in realtà il sindaco cosa si aspetta da questa festa?
«La festa nazionale dei Borghi Autentici a Barrea rappresenta un punto di arrivo ed un riconoscimento del lavoro svolto in questo lungo periodo di adesione all’associazione, ma anche un nuovo punto di slancio per una nuova valorizzazione del nostro borgo in termini turistici e di ospitalità. L’evento coincide con una serie di risultati positivi che Barrea ha raggiunto in questo anno: la riconosciuta balneabilità del lago e l’inaugurazione di un centro per le attività di canoa, vela e canottaggio».
Sindaco, secondo lei i borghi sono in effetti gli elementi costitutivi di un patrimonio paesaggistico d’indiscutibile valore, ma a rischio, perché consumato dall’incuria e dalla speculazione?
«Le comunità e le amministrazioni che vivono ed operano nei borghi delle aree interne sono custodi di questo patrimonio e veri e propri presidi di tutela, contro le speculazioni, gli abusi e l’abbandono. Ecco perché i borghi avrebbero bisogno di interventi da parte dello Stato, sia legislativi che economici, per fare in modo di arrestare lo spopolamento dovuto, in questo momento storico, principalmente alla denatalità che affligge le piccole comunità».
L’associazione dei Borghi Autentici promuove un percorso articolato di sviluppo sostenibile su scala locale: lo ritiene possibile?
«Certamente, tant’è che Barrea ha già attuato un percorso di sviluppo sostenibile, salvaguardando il borgo dal degrado ma anche dalle deturpazioni spesso rappresentate dall’impiantistica urbana, o generalmente dalle pubblicità invadenti, valorizzando e rispettando il proprio borgo antico con iniziative culturali di qualità e con scelte precise sulla mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo di un mezzo elettrico all’interno del borgo, con lo scopo di allentare il traffico turistico».
Quali sono le principali difficoltà da superare nell’amministrare piccoli e medi comuni?
«Le difficoltà sono principalmente di tipo burocratico. Norme e vincoli uniti ad una modifica continua delle modalità di attuazione, condizionano fortemente l’attività amministrativa dei piccoli Comuni».
Cosa serve per rilanciare il turismo dei piccoli borghi, valorizzando le identità locali?
«C’è bisogno di politiche vicine ai territori, sostenendo le iniziative e le potenzialità che ogni borgo ha la capacità di proporre, abbandonando le logiche di sostegno alle grandi speculazioni, migliorando i servizi e la viabilità, attuando un grande piano di riqualificazione e recupero edilizio e del territorio».
Massimiliano Lavillotti
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